domenica 23 Gennaio 2022

Annunciati accordi globali tra Stellantis (ex Fiat-FCA) e Amazon

Il gruppo automobilistico Stellantis, sorto dalla fusione di Fiat Chrysler e PSA, in occasione del Consumer Electronics Show (CES) di Las Vegas, ha annunciato una serie di accordi globali pluriennali con il colosso Amazon. L’intenzione, grazie agli accordi stretti con la multinazionale di Jeff Bezos, è quella di trasformare Stellantis in un gruppo automobilistico “green” e ad alta tecnologia.

Amazon e Stellantis implementeranno la piattaforma digitale di Stellantis, STLA SmartCockpit, a partire dal 2024, con cui verranno sviluppati software di bordo e di infotainment e con cui il veicolo diventerà “intelligente”. Il lavoro di sviluppo di STLA SmartCockpit sfrutterà la joint venture formata da Stellantis e Foxconn nel 2021, Mobile Drive, per sviluppare cockpit digitali rivoluzionari e servizi connessi personalizzati: sviluppo di piattaforme di infotainment, telematica e servizi cloud con innovazioni software che dovrebbero includere applicazioni basate sull’intelligenza artificiale, comunicazione 5G, servizi over-the-air aggiornati, opportunità di e-commerce e integrazioni smart cockpit.

Il gruppo automobilistico ha anche annunciato che utilizzerà Amazon Web Services (AWS) come fornitore cloud preferito per le piattaforme di veicoli e fornirà lo streaming di dati in tempo reale. AWS dispone di più di 200 servizi completi per elaborazione, storage, database, networking, analisi, machine learning e intelligenza artificiale (AI), Internet of Things (IoT), mobile, sicurezza, realtà ibrida, virtuale e aumentata (VR e AR), mass-media e sviluppo, distribuzione e gestione di applicazioni. AWS e Stellantis lanceranno iniziative e strumenti di ingegneria e innovazione collaborativa per accelerare la messa sul mercato di nuovi prodotti digitali e migliorare le competenze della forza lavoro globale di Stellantis.

Inoltre, nel 2023, Amazon sarà il primo cliente commerciale per il nuovo veicolo elettrico a batteria Ram ProMaster Battery Electric Vehicle (BEV), utile per l’espansione ulteriore della rete di consegna di Amazon denominata Last Mile. «A sostegno di The Climate Pledge e del suo impegno a zero emissioni nette di carbonio entro il 2040, Amazon sta trasformando le sue operazioni dell’ultimo miglio con nuove soluzioni sostenibili», si legge sul sito di Amazon.

«Lavorare insieme ad Amazon è parte integrante della nostra roadmap di sviluppo delle capacità, basata sia sullo sviluppo di competenze interne che su collaborazioni decisive con i leader tecnologici, e porterà competenze significative a una delle nostre piattaforme tecnologiche chiave, STLA SmartCockpit [..] Sfruttando l’intelligenza artificiale e le soluzioni cloud, trasformeremo i nostri veicoli in spazi abitativi personalizzati e miglioreremo l’esperienza complessiva del cliente, rendendo i nostri veicoli il posto più desiderato e accattivante in cui stare, anche quando non si guida», è quanto dichiarato da Carlos Tavares, CEO di Stellantis.

Andy Jassy, CEO di Amazon, ha invece affermato: «Siamo entusiasti di collaborare con Stellantis per trasformare l’industria automobilistica e reinventare l’esperienza a bordo del veicolo [..] Stiamo inventando soluzioni che aiuteranno Stellantis ad accelerare le esperienze connesse e personalizzate a bordo del veicolo, in modo che ogni momento in movimento possa essere intelligente, sicuro e su misura per ogni occupante. Insieme, creeremo le basi per Stellantis per trasformarsi da una casa automobilistica tradizionale in un leader globale nello sviluppo e nell’ingegneria basati su software».

[di Michele Manfrin]

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2 Commenti

  1. Come previsto e chiaramente documentato nel libro “Il capitalismo di sorveglianza” di Shoshana Zuboff (2019),
    la raccolta di massa di dati personali destinati alla profilazione dei cittadini e alla vendita per pubblicità mirata e al controllo della popolazione,
    si allargano alla automobili (fonte di informazioni su nostri movimenti, abitudini e comportamenti), dopo essere già state abbondantemente raccolte (rubate) dai sistemi telematici di google, facebook e windows. … Dietro al commercio dei nostri dati comportamentali c’è un business incredibilmente gigantesco.

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