mercoledì 17 Agosto 2022

“Big Three”: i fondi d’investimento che comandano il mondo

I grandi fondi di investimento gestiscono ormai la finanza e l’economia mondiale ed influiscono sempre più sulle decisioni della politica sia delle nazioni che all’interno delle strutture sovranazionali. La maggior parte delle mega-banche di Wall Street e le più grandi aziende e le principali multinazionali oltre al World Economic Forum, la Federal Reserve e il governo statunitense, la Bank of Canada, la BCE e la Commissione europea: tutte queste istituzioni sono sotto vari aspetti nella morsa dello strapotere dei Big Three: BlackRock, Vanguard e State Street, i tre fondi di investimento che o...

Questo è un articolo di approfondimento riservato ai nostri abbonati.
Scegli l'abbonamento che preferisci e prosegui con la lettura dell'articolo.

Se sei già abbonato effettua l'accesso compilando i campi qui sotto o utilizza il pulsante "accedi" posizionato in alto a destra, nella parte superiore del sito. 

ABBONATI / SOSTIENI

Benefici di ogni abbonato

  • THE SELECTION: newsletter giornaliera con rassegna stampa dal mondo
  • Accesso a rubrica FOCUS: i nostri migliori articoli di approfondimento
  • Possibilità esclusiva di commentare gli articoli
  • Accesso al FORUM: bacheca di discussione per segnalare notizie, interagire con la redazione e gli altri abbonati

L'Indipendente non riceve alcun contributo pubblico né ospita alcuna pubblicità, quindi si sostiene esclusivamente grazie agli abbonati e alle donazioni dei lettori. Non abbiamo né vogliamo avere alcun legame con grandi aziende, multinazionali e partiti politici. E sarà sempre così perché questa è l’unica possibilità, secondo noi, per fare giornalismo libero e imparziale. Un’informazione – finalmente – senza padroni.

7 Commenti

  1. Concordo assolutamente con il suggerimento di cui sopra. C’è informazione e Informazione. I grandi temi e i relativi approfondimenti sono indispensabili per avere una verosimile idea della realtà. È un modo per distinguersi dai pennivendoli prezzolati, ed è un modo per far crescere le coscienze.
    P.S. Nei Pdf sarebbe da inserire la data dell’articolo e il link di riferimento

  2. L’analisi delle parti per la funzionalità deterministica del mondo è il riequilibrio quantitativo della sua stessa immagine qualitativamente ridotta: assente in verticalità e giacente nell’orizzonte stabile e stabilito.
    La guerra come significante è stata sempre presente nella storia umana, silenziosa per lo più se non per sporadici eventi momentanei, la parte autentica, complessa, multistratificata, estetica, individuatasi e individuale e proprio per questo comune e sociale, si è vista sconfiggere dalla superficie estremante, più semplice e cogliibile, più facile da abbordare, più lieve da sopportare, senza alcuno sforzo da compiersi. Questa parte è proiettate all’esterno ai sensi non rimandati, ai sensi totalitari, all’ideale matematico. Non rimane più un fenomeno rimandate a estetici spettri, bensì solo quella registrazione sensoriale di cui studiare i meccanismi nelle più profonde minuzie, in un eterno vulnus infinito. Ebbene, qualunque precisazione, qualunque epistemologia affinatasi ai dettagli più infinitesimale per una via inautentica sia essa financo euristica inasprisce quell’inautenticità attorcentesi: siamo al petto di un Uroboro che ha perso la propria natura di esserlo.
    Tale processo ancora in atto, non si limita ad un movimento culturale (in cui si trova per parte finale) dell’esserci degli uomini, bensì si radica e radicherà nella sua stessa natura mutandone viralmente la genetica dell’essere: l’essere umano si priverà delle doti naturali arrivando a perdere per ossimoro e paradosso delle stesse parti corporee.

  3. Spett. redazione e autore, penso che questo articolo sia di fondamentale importanza per capire la reale situazione economica, politica e “pandemica” a livello globale e nazionale. Ritengo sarebbe molto utile possa essere letto “in chiaro” e condiviso, privatamente e tramite social, da tutti, anche da chi non è abbonato a questo giornale. Capisco che il giornale abbia bisogno degli abbonamenti per finanziarsi, ma qualche eccezione potrebbe essere utile anche per promuoverlo; questo articolo diffuso come link a L’Indipendente sarebbe più vantaggioso anche per voi, piuttosto che essere condiviso con un copia-e-incolla.
    Grazie dell’attenzione e cordiali saluti

Iscriviti a The Week
la nostra newsletter settimanale gratuita

Guarda una versione di "The Week" prima di iscriverti e valuta se può interessarti ricevere settimanalmente la nostra newsletter

Ultimi

Correlati

Grazie per aver già letto

10 dei nostri articoli questo mese.

Chiudendo questo pop up potrai continuare la lettura.
Sappi però che abbiamo bisogno di te,
per continuare a fare un giornalismo libero e imparziale.

Clicca qui e  scopri i nostri piani di abbonamento e supporta
Un’informazione – finalmente – senza padroni.

ABBONATI / SOSTIENI