fbpx
sabato 23 Ottobre 2021

Sulle Ande boliviane sono state scoperte 20 nuove specie animali

Un team di scienziati ha scoperto 20 nuove specie animali durante una spedizione nelle foreste pluviali sulle Ande boliviane. Tra esse, una rana grande appena 10 millimetri, una vipera e quattro farfalle, oltre che esemplari considerati estinti come la rana dagli occhi del diavolo, avvistata l’ultima volta due decenni fa, ed una farfalla satiro, creduta scomparsa per quasi un secolo. Ritrovati anche 22 animali a rischio presenti nella lista rossa dell’UICN (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura), tra cui l’orso dagli occhiali ed il tucano becco a canale. La missione, inserita in un piano di rilevamento dati sulla biodiversità, si è svolta in due settimane tra vette di duemila metri: dal momento che i pendii ostacolano la libertà di movimento, le Ande ospitano alcune zone evolutive isolate di grande interesse scientifico.

Sono stati scoperti anche nuovi esemplari vegetali, tra cui quattro tipi di orchidee, caratteristici per i colori (il giallo ed il viola dell’orchidea a coppa) e per la forma (i fiori dell’orchidea a bocca di vipera imitano un insetto). Già nota alle comunità indigene ma sconosciuta alla scienza è la specie di bambù impiegata per la creazione di strumenti musicali (i cosiddetti flauti di Pan); riscoperta dopo 125 anni è invece un esemplare appartenente alla famiglia delle maranta, riconoscibile dalle foglie chiuse come mani in preghiera.

L'Indipendente non riceve alcun contributo pubblico né ospita alcuna pubblicità, quindi si sostiene esclusivamente grazie agli abbonati e alle donazioni dei lettori. Non abbiano né vogliamo avere alcun legame con grandi aziende, multinazionali e partiti politici. E sarà sempre così perché questa è l’unica possibilità, secondo noi, per fare giornalismo libero e imparziale. Un’informazione – finalmente – senza padroni.

Iscriviti a The Week
la nostra newsletter settimanale gratuita

Guarda una versione di “The Week” prima di iscriverti e valuta se può interessarti ricevere settimanalmente la nostra newsletter

Ultimi

Correlati