Australia, attivisti bloccano il più grande porto di carbone del Paese: oltre 100 arresti

In Australia 109 attivisti sono stati arrestati per aver bloccato nel weekend il porto di Newcastle, il più grande terminal di esportazione di carbone del Paese. Alla protesta, organizzata da Rising Tide, avevano partecipato in tutto oltre 3 mila persone: con le autorità era stato concordato un blocco di 30 ore, ma oltre un centinaio di persone (tra le quali alcuni minorenni ed un uomo di 97 anni) si sono fermate oltre il tempo stabilito, prolungando il blocco per diverse ore. Con questa protesta, portata a termine a pochi giorni dall’inizio della COP28, l’organizzazione ritiene di aver bloccato l’esportazione di oltre mezzo milione di tonnellate di carbone.

Ultime notizie

Nella Terra dei fuochi sono ormai inquinate anche le falde acquifere

L'ultima relazione della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su altri illeciti ambientali...

La Cina sfida gli USA sull’IA e si propone come leader del nuovo ordine mondiale tecnologico

Durante la cerimonia di apertura della Conferenza mondiale sull'intelligenza artificiale (WAIC) di Shanghai – la principale conferenza tecnologica cinese...

In India il movimento “degli scarafaggi” fa tremare il potere

Dopo settimane di cortei, presidi e scioperi della fame, il "Partito degli scarafaggi" ha ottenuto le dimissioni di Dharmendra...

Nasce in Italia la “Casa diffusa dei semi” contro OGM e multinazionali

La Rete per l'Agricoltura Naturale (RAN) ha lanciato nei giorni scorsi un progetto per collegare gli agricoltori che selezionano,...