In Italia il monitoraggio degli Pfas negli alimenti resta limitato e disomogeneo, nonostante le indicazioni dell’Unione Europea sull’aumentare i controlli. Secondo un rapporto di Greenpeace Italia, nel 2023 sono stati effettuati 147 campionamenti e solo 24 analisi nel 2024, con diverse regioni prive di verifiche. Pur senza superare i limiti europei, il 27% dei campioni del 2023 conteneva tracce di Pfas. Greenpeace segnala inoltre scarsa trasparenza sui dati, soprattutto in Veneto, dove il 32% degli alimenti analizzati mostrava presenza di queste sostanze. L’associazione chiede controlli più estesi e una progressiva eliminazione dei Pfas per ridurre i rischi sanitari.



