Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha chiesto al Congresso un aumento senza precedenti del budget per la difesa, portandolo a 1.500 miliardi di dollari per l’anno fiscale 2027, con un incremento di 500 miliardi rispetto al precedente. Per compensare questa impennata, la Casa Bianca ha proposto tagli per circa 73 miliardi (il 10%) alla spesa non militare, colpendo programmi sociali, ambientali e scientifici. Nell’ambito di un evento privato, il presidente USA ha chiarito la sua visione: «Non è possibile per noi occuparci di asili nido, Medicaid e Medicare», ha detto, affermando che tali responsabilità dovrebbero essere gestite a livello statale, mentre Washington deve concentrarsi sulla «protezione militare». La richiesta arriva mentre gli Stati Uniti sono impegnati nella guerra contro l’Iran, il cui costo giornaliero è stimato fino a 2 miliardi di dollari.
La proposta di bilancio, definita dalla Casa Bianca come «storicamente» vicina agli incrementi precedenti la Seconda Guerra Mondiale, prevede un aumento salariale del 5-7% per i militari e finanzia progetti prioritari per Trump, come lo scudo missilistico Golden Dome, la costruzione di 34 nuove navi da combattimento (incluse le cosiddette corazzate Trump-class) e l’accumulo di minerali critici per l’industria bellica. Per quanto concerne i tagli, appare significativa la riduzione del 52% per l’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente (EPA), del 23% per la NASA e del 12,5% per il Dipartimento della Salute. Vengono poi cancellati programmi ritenuti «woke, weaponized (ovvero distorti a fini di lotta politica) e dispendiosi», tra cui quasi trenta iniziative del Dipartimento di Giustizia.
Le reazioni non si sono fatte attendere. I democratici al Congresso hanno bollato la proposta come «morta all’arrivo». Il senatore Jeff Merkley ha dichiarato che si tratta di «una richiesta fuori dal mondo per più soldi per armi e bombe, e meno per le cose di cui la gente ha bisogno, come alloggi, assistenza sanitaria, istruzione, strade, ricerca scientifica e protezione ambientale». Anche esperti di bilancio indipendenti hanno criticato la mancanza di dettagli e l’eccessivo ottimismo delle proiezioni economiche. Nonostante i repubblicani controllino entrambe le Camere, la richiesta rischia di innescare una nuova battaglia politica a Capitol Hill, dove i legislatori potrebbero riscrivere o respingere il piano.
La situazione per gli USA appare tesa su più fronti, compreso quello delle tradizionali alleanze internazionali in ambito militare. in un’intervista al quotidiano britannico The Telegraph, Trump ha dichiarato negli scorsi giorni di stare «seriamente» considerando l’uscita degli USA dalla NATO a causa del rifiuto di inviare navi da guerra verso lo Stretto di Hormuz da parte dei membri dell’Alleanza. «Noi siamo sempre stati lì per loro, e lo saremmo sempre stati. Loro non sono lì per noi», ha detto Trump. Le dichiarazioni arrivano in un momento in cui gli Stati Uniti e Israele sembrano trovarsi in seria difficoltà sul campo: la guerra in Iran, che doveva essere una “operazione lampo”, si sta trascinando ormai da oltre un mese (con evidenti difficoltà sul campo da parte di Tel Aviv e Washington), scatenando una crisi energetica globale.





Un Farabutto che abbiamo dovuto mandare al potere per salvarci dalla guerra nucleare con la Russia del demente Biden, cui gli americani hanno dato il ben servito, mentre i criminali suoi collaborazionisti Nazi Fascisti Europei, qui sono ancora più al potere di prima.
Trumpetto, superi la mia fantasia.