Guerra in Medio Oriente: l’Arabia Saudita bombarda lo Yemen e si unisce alle ostilità

Giorni dopo la ripresa dei combattimenti tra Iran e Stati Uniti, l’Arabia Saudita avrebbe lanciato un raid aereo contro la capitale yemenita Sana’a. A essere colpito è stato l’aeroporto internazionale della città, infrastruttura utilizzata da Ansar Allah, il gruppo alleato di Teheran meglio noto come Houthi. A confermare l’attacco è stato il portavoce delle forze armate affiliate al movimento, Yahya Saree, che ha dichiarato che l’azione «non rimarrà impunita». Riyad non si è ancora espressa sulla vicenda. L’operazione segnerebbe il primo attacco dell’Arabia Saudita contro lo Yemen (e in generale nella regione mediorientale) dall’inizio della guerra israelo-statunitense all’Iran. Il raid è arrivato due settimane dopo la ripresa dei voli diretti tra Teheran e Sana’a, sfidando il blocco imposto dall’Arabia Saudita sui collegamenti aerei con gli aeroporti controllati dagli Houthi. Secondo questi ultimi, l’attacco sarebbe avvenuto proprio per impedire l’atterraggio a un volo proveniente dall’Iran, con a bordo una delegazione di ritorno dal funerale di Ali Khamenei. L’aereo è poi atterrato all’aeroporto di Al-Hodeidah, nello Yemen occidentale.


Gli Houthi hanno dichiarato che il periodo di de-escalation con l’Arabia Saudita, relativo alla guerra civile yemenita, si è ufficialmente concluso.

Il Ministero degli Esteri degli Houthi ha definito l’attacco “senza precedenti”, aprendo una “nuova fase” tra le parti.


Iniziano a girare i primi video dell’attacco contro la capitale yemenita Sana’a. Il ministro della Difesa yemenita di Ansar Allah, intanto, ha suggerito ai cittadini di rimanere lontani dalle aree attorno all’aeroporto.

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1 commento

  1. Gli imbelli Sauditi contro i migliori combattenti del Medio Oriente Yemeniti e Iraniani, ci sarà da ridere o da piangere come quando hanno ammazzato il Giornalista USA del Washington Post che aveva smascherato i loro crimini di guerra, nella loro stessa Ambasciata, sempre per ingraziarsi Trump.
    Campioni del mondo, a sbagliare obbiettivi.

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