Il Consiglio dell’Ue ha approvato in via definitiva una nuova direttiva che uniforma la definizione di corruzione tra gli Stati membri e stabilisce sanzioni minime comuni. La normativa rafforza la prevenzione, le indagini e l’azione penale, estendendo la lotta alla corruzione sia al settore pubblico sia a quello privato. Sostituirà le precedenti norme del 1997 e 2003, introducendo criteri condivisi per reati come corruzione, appropriazione indebita, traffico di influenze e ostacolo alla giustizia. Sono previste pene detentive da tre a cinque anni e sanzioni per le imprese fino al 5% del fatturato globale o fino a 40 milioni di euro.



