giovedì 26 Marzo 2026

DIRETTA – Trump: “l’Iran sta negoziando ma ha paura di dirlo” – Continuano gli attacchi incrociati in tutta l’area

Le forze armate iraniane hanno annunciato l’abbattimento di un caccia F-18 presumibilmente appartenente all’aeronautica statunitense. L’aereo sarebbe stato distrutto mediante l’impiego di un nuovo sistema di difesa aerea portatile mentre si trovava sopra la città di Chabahar, nel sud-est del Paese; secondo fonti militari, si sarebbe schiantato nell’Oceano Indiano. Gli Stati Uniti non hanno ancora commentato la notizia.


La Russia avrebbe evacuato altri 163 dipendenti dalla centrale nucleare iraniana di Bushehr. A dare la notizia è la stampa russa, citando il  direttore generale di Rosatom, Alexey Likhachev. Secondo Likhachev circa 300 dipendenti dell’azienda sarebbero rimasti a Bushehr, dove starebbero costruendo unità di produzione in collaborazione con le autorità iraniane.


Menzionando un rapporto diffuso da un funzionario, la televisione di Stato iraniana ha pubblicato le cinque condizioni per il termine della guerra:

  • La cessazione completa diaggressioni e terrorismo” da parte di Israele e USA.
  • La creazione di meccanismi chiari per garantire che non scoppi un’altra guerra.
  • Il pagamentogarantito e chiarodei danni e delle riparazioni di guerra.
  • La fine della guerra su tutti i fronti aperti e per tutti i gruppi affiliati all’Iran coinvolti nel conflitto.
  • Il riconoscimento internazionale sul diritto dell’Irandi esercitare la sovranità sullo Stretto di Hormuz”.

A tali condizioni si aggiungono le richieste che Teheran aveva già presentato durante il secondo round di negoziati a Ginevra in materia dei programmi nucleare e missilistico della Repubblica Islamica: in occasione di tali incontri, l’Iran aveva affermato di non volere costruire un’arma nucleare, ma di avere intenzione di continuare a sviluppare autonomamente il proprio programma di ricerca nucleare a uso civile, e che il programma missilistico non sarebbe stato oggetto di trattative.


Riprendendo un comunicato dell’esercito, i media israeliani hanno comunicato che le IDF hanno autorizzato la mobilitazione di un massimo di 400.000 riservisti per la guerra all’Iran. L’esercito ha sottolineato che non intende lanciare una chiamata immediata a tutti i 400.000 soldati coinvolti, ma stabilire il numero massimo di riservisti che potrebbero essere mobilitati nell’ambito dell’operazione Rising Lion. All’indomani del 7 ottobre 2023, Israele aveva autorizzato la chiamata di 300mila riservisti secondo analoghe modalità.


Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu «sta cercando di infliggere al Libano lo stesso livello di danno e distruzione di quanto fatto a Gaza». Lo ha detto il premier spagnolo Pedro Sánchez in Parlamento.

Parlando dell’aggressione israelo-americana all’Iran, estesasi poi a Libano e Iraq, Sánchez ha detto: «E tutto per cosa? Per minare il diritto internazionale, destabilizzare il Medio Oriente, riaccendere i conflitti in Iraq e Libano e seppellire Gaza sotto le macerie dell’oblio e dell’indifferenza».


Hezbollah ha fatto sapere di aver lanciato dei missili su soldati e mezzi militari israeliani nel Sud del Libano, nei pressi della città di Qouzah, dove di fatto è in corso un’invasione terrestre.

Secondo il Ministero della Salute israeliano nelle ultime 24 ore sono state ferite 204 persone, a causa degli attacchi provenienti dal Libano e dall’Iran.


  • L’esercito iraniano ha negato che siano in corso colloqui con l’amministrazione statunitense, dichiarando che sarà la propria amministrazione a decidere tempi e condizioni per la fine della guerra e il conseguente abbassamento dei pezzi del petrolio.
  • Iran e Israele hanno proseguito con un fitto scambio di attacchi sulle rispettive città.
  • Israele ha anche proseguito la propria offensiva nel sud del Libano, dove sta cercando di espandere i propri confini approfittando della guerra in Iran.
  • Nonostante le dichiarazioni di Trump sui colloqui, i media statunitensi riportano che il Pentagono avrebbe inviato altri duemila soldati della 82ma divisione aviotrasportata dell’esercito, in grado di dispiegarsi in qualunque parte del mondo in sole 18 ore, in Medio Oriente. Aggiunti ai 4.500 marines già diretti verso la regione, porterebbero il numero totale di militari USA inviati in Medio Oriente a 7mila. Non è chiaro dove verranno dispiegate queste forze aggiuntive, ma secondo il New York Times potrebbero essere inviati sull’isola di Kharg, principale hub di esportazione del petrolio iraniano recentemente bombardata dagli USA.
  • Il New York Times riporta anche che gli USA avrebbero consegnato all’Iran, attraverso mediatori del Pakistan, un piano di pace in 15 punti, ma non vi è alcuna conferma ufficiale della cosa.
  • Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha dichiarato di aver parlato questa mattina con il principe saudita Mohammed bin Salman, ribadendo la “ferma condanna” per gli attacchi contro il Regno saudita e ribadendo “l’incrollabile solidarietà e l’inequivocabile sostegno” al Paese. Ha anche dichiarato che il Pakistan è impegnato in “sforzi diplomatici” volti a “pace e stabilità regionale”.

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17 Commenti

  1. Netanyhau, non è proprio come dici tu perché avresti dovuto pensarci prima ad avvisare il mondo intero che avresti aggredito l’Iran e avresti dovuto concordare preventivamente con tutti sul da farsi.
    Solo che tutti ti avrebbero detto che sei fuori di testa.
    Chi ha cominciato sei tu con la complicità degli americani e adesso vuoi coinvolgerci perché ti stai cac.ndo sotto?
    Ricordati che se ti andrà male dovrai pagare un conto salato, e questo è il minimo, perché poi ti presentatenno quello del genocidio: e quelli so caz.i

  2. Mi pare una buona notizia quella di questo Joe Kent che si dimette, ma il ragazzo mi pare un po’ confuso: secondo lui è stata una buona idea uccidere Soleimani, cioè colui che ha dato un contributo decisivo a sconfiggere l’isis (altro che trump, come sembra credere lui, il che lascia ancora più perplessi…)

  3. Quando al comando c’è un idiota, secondo le esatte definizioni dell’antica Grecia, si continua a bombardare le Città dove c’erano i filo Occidentali, e prenderle di Santa ragione, dai soldati nascosti nelle montagne, un super Vietnam che distruggerà per sempre l’apparato militare USA, grazie Dio nostro.

  4. Crosetto e Mattarella dai, Costotuzione Italiana forse vi dice qualcosa? Art. 11 , art. 52?
    Se mandi le navi nello stretto di Hormuz o se mandi gli aerei a sostenerle:
    1) non stai ripudiato la guerra, ma te la stai andando a cercare.
    2) non stai difendendo la tua Patria e il suolo italiano, ma stai facendo un’invasione.
    Penso che se il presidente della Repubblica Italiana non si oppone a questo intervento scellerato, allora vale come il 2 nella briscola.
    Mi dispiace che la massa degli italiani non capisca che tutto questo non è il solito film americano.
    Se ci portate in guerra sappiate che sarete i responsabili delle nostre sofferenze.

  5. Sanchez, per fortuna ancora c’è chi ragiona ed ha il coraggio di non farsi inghiottire dalla follia omicida.
    Che sia di esempio agli altri capetti/e nostrani ed europei.
    Poi il prossimo passo “go home yankees” o se qualcuno non capisce l’inglese in italiano sarebbe “fuori dalle b@lle”.

  6. È banale dire che il rinnovamento passa attraverso gli americani, non si conosce la storia dell’Iran e non si conoscono gli iraniani.
    Non esistono colpi di spugna.
    Esistono processi di cambiamento lenti e nel lungo periodo.

  7. Per l’IRAN il rinnovamento della classe dirigente è solo un bene, la morte di qualche migliaio di vecchi leaders renderà il paese ancora più forte, a pagare come sempre sarà l’Europa che restando senza petrolio e piena di leaders filo USA con dossier di vizi da capogiro che li rendono burattini, si ridurrà alla totale denatalità.

  8. È difficile pensare che ci sia un uomo più malvagio di Trump.
    Quest’uomo e il popolo americano ci stanno portando alla distruzione.
    Loro sono il vero problema per la nostra incolumità.
    Fanno guerre solo per depredare così come hanno fatto fin dall’inizio della loro storia.
    Non hanno storia e non hanno cultura e devastano tutto quello che trovano sulla loro strada.
    Stanno mettendo a rischio le nostre vite. Loro e tutti quelli che fanno i servetti e li seguono in questa sciagurata e delirante onnipotenza (politici nostrani e occidentali accondiscendenti) sono i veri nemici della gente comune, quelli che subiranno le vere conseguenze di un conflitto esteso.
    Le guerre non si vincono mai perché producono sempre sofferenze e dolore e quindi ne produrranno altre.
    Spero che la gente si svegli dal torpore e capisca che questi continui e deliranti attacchi mirati portano in una sola direzione: l’autodistruzione del genere umano.
    Non mi aiutano, non aiutano le nostre famiglie e le nostre comunità, ma ci mettono a rischio.
    Chi sono I veri nemici?

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