Sabato 28 febbraio, Israele ha dato il via a un nuovo attacco contro l’Iran, con missili che hanno colpito diverse zone della capitale Teheran. Centinaia le vittime, compresa la Guida suprema Ali Khamenei, cui è ora succeduto il figlio, Mojtaba Khamenei. L’attacco è giunto solamente due giorni dopo la ripresa dei colloqui tra Iran e USA, dei quali Trump si era detto non soddisfatto nonostante l’Oman, lo Stato mediatore, avesse parlato di “un’apertura senza precedenti” a nuove idee per un accordo sul dossier sul nucleare. In risposta all’aggressione israelo-statunitense, l’Iran ha bombardato diverse basi statunitensi nei Paesi del Golfo. I raid tra le parti sono andati avanti tutto il fine settimana e per i giorni successivi. Nella notte tra domenica e lunedì, la milizia libanese Hezbollah ha lanciato un attacco contro una base israeliana ad Haifa, aprendo un nuovo fronte della guerra; nella tarda serata di lunedì i pasdaran hanno annunciato la chiusura dello Stretto di Hormuz, facendo schizzare i prezzi del petrolio.
9 marzo – Ore 17.40 – Macron annuncia nuove navi nel Mediterraneo orientale, senza escludere Hormuz
Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato il dispiegamento di nuove navi militari nel Mediterraneo orientale. L’annuncio è arrivato durante una sua visita a Cipro, dove Macron ha visitato la portaerei parigina Charles de Gaulle, inviata questo fine settimana nella regione: “Quando Cipro viene attaccata, l’Europa viene attaccata”, ha detto Macron dopo l’incontro con il proprio omologo. “Il nostro obiettivo è mantenere una posizione strettamente difensiva, schierandoci al fianco di tutti i Paesi attaccati dall’Iran nella sua rappresaglia, per garantire la nostra credibilità e contribuire alla de-escalation regionale. In definitiva, miriamo a garantire la libertà di navigazione e la sicurezza marittima”. Macron ha annunciato che invierà nuovi navi nell’ambito della missione europea Aspides, lanciata oltre un anno fa contro le attività di Ansar Allah, il gruppo yemenita meglio noto con il nome di Houthi, nel Mar Rosso; ha poi aggiunto che chiederà la partecipazione di altri Paesi alla missione e il rafforzamento della stessa da parte di chi già vi fa parte, anche nell’ottica di una possibile “difesa” dello Stretto di Hormuz.
L’Indipendente aveva parlato della missione Aspides in occasione del suo lancio, nel settembre del 2024.
9 marzo – Ore 16.30 – G7: “pronti a rilasciare scorte strategiche”
I Ministri delle Finanze del G7 hanno rilasciato una dichiarazione in cui sostengono di essere “pronti ad adottare le misure necessarie, anche per sostenere l’approvvigionamento energetico globale”, tra cui il rilascio delle riserve strategiche di idrocarburi per stabilizzare il mercato. L’annuncio è stato rilasciato in seguito a un incontro virtuale tenutosi tra i ministri e i Presidenti del Fondo Monetario Internazionale (FMI), del Gruppo della Banca Mondiale (BMG), dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) e dell’Agenzia Internazionale per l’Energia (AIE).
9 marzo – Ore 15.15 – Nuovi attacchi di Iran ed Hezbollah
Le IRGC hanno annunciato di avere attaccato 5 basi statunitensi e israeliane nella regione: in particolare sono state colpite la base della Quinta Flotta della Marina degli Stati Uniti in Bahrein, la base elicotteristica americana Al-Adairi in Kuwait, e basi militari israeliane a Tel Aviv e Haifa. La base in Kuwait sarebbe stata distrutta.
Il movimento libanese Hezbollah, intanto, ha dichiarato di avere lanciato un attacco missilistico contro la base di difesa aerea “Zaif” di Haifa; colpita anche l’area di Kiryat Shmona, nel nord di Israele e rinnovati gli scontri al confine.
9 marzo – Ore 14.00 – La Turchia annuncia di avere intercettato un missile dall’Iran
Il ministero della Difesa turco ripreso dall’agenzia di stampa statale Anadolu ha dichiarato che un missile balistico è stato lanciato dall’Iran verso la Turchia; il proiettile sarebbe stato intercettato dai sistemi di difesa NATO all’altezza di Gaziantep, nell’area meridionale del Paese. Quella di oggi è la seconda volta che Ankara sostiene di avere ricevuto un attacco dall’Iran. In occasione dell’ultimo episodio, le autorità iraniane hanno dichiarato di non avere preso di mira il territorio turco. Non si sono ancora espresse sul presunto attacco di oggi.
9 marzo – Ore 11.00 – Media: convocata riunione G7 per far fronte a prezzi petrolio
Il Financial Times ha riferito che i ministri degli Esteri del G7 dovrebbero riunirsi oggi per discutere delle possibili iniziative da mettere in atto dopo che il prezzo del petrolio ha ampiamente superato i 100 dollari, come effetto della guerra. La riunione dovrebbe essere ufficializzata in giornata.
9 marzo – Ore 10.00 – Axios: USA contrariati per attacco israeliano a petrolio Iran
Secondo quanto riferito ad Axios da un funzionario anonimo dell’amministrazione statunitense, gli USA non sarebbero affatto contenti dei bombardamenti lanciati da Israele contro i depositi di petrolio iraniani nella sera di sabato 7 marzo scorso. Nonostante fossero stati comunicati in anticipo, questi sarebbero andati ben oltre quanto previsto: il timore, riporta Axios, è che la distruzione delle infrastrutture strategiche porti i cittadini iraniani a sostenere il regime, con il conseguente aumento dei prezzi del petrolio.
9 marzo – Ore 8.00 – HRW: Israele ha usato fosforo bianco in Libano
Human Rights Watch ha accusato l’esercito israeliano di aver impiegato fosforo bianco per colpire le abitazioni della città di Yohmor, nel sud del Libano, lo scorso 3 marzo. L’organizzazione avrebbe geolocalizzato e verificato l’autenticità di alcune immagini che mostrano l’esplosione di ordigni al fosforo sopra le case e l’intervento dei vigili del fuoco per spegnere alcuni incendi che ne sono conseguiti.
Il fosforo bianco è un’arma micidiale se usata in guerra, in quanto si incendia immediatamente al contatto con l’ossigeno causando sofferenze indicibili e morti atroci per le persone che vi entrano in contatto. Le convenzioni internaizonali ne vietano l’uso, ma Israele è stata accusata di aver impiegato quest’arma in diversi contesti, compreso nel corso dell’attuale aggressione contro la popolazione palestinese di Gaza.
9 marzo – I fatti della notte
- I media di Stato hanno confermato l’elezione di Mojtaba Khamenei, 56enne secondogenito dell’Ayatollah Ali Khamenei (ucciso negli attacchi congiunti di USA e Israele), come nuovo leader supremo dell’Iran. La sua elezione è stata appoggiata dai Pasdaran e dai leader politici del Paese. Trump non ha ancora commentato l’elezione, ma avrebbe commentato a Fox News di non essere “contento” della scelta.
- Esplosioni sono state registrate per tutta la notte a Teheran, mentre altri Stati del Golfo (Bahrein, Qatar, Iraq, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti) hanno denunciato attacchi con droni o con missili; gli USA hanno ordinano l’evacuazione di parte del personale delle proprie ambasciate a Riyadh.
- Mentre conduceva attacchi contro l’Iran centrale, Israele ha nuovamente aggredito Beirut, in Libano, dichiarando di aver preso di mira strutture di Hezbollah. In Iran, l’esercito israeliano avrebbe colpito siti di lancio dei missili balistici e il quartier generale delle Forze di Sicurezza interna e della milizia Basij in Iran, insieme ad altri siti.
- Il costo del petrolio brent ha superato i 108 dollari a barile, il prezzo più alto dall’inizio della guerra in Ucraina.





Dagli articoli che riportate si ha l’impressione che l’Iran stia solo subendo. E’ possibile? Sicuri che Israele abbia avuto solo qualche ferito lieve?
Il vero dramma è che c’è chi, per paura, imbecillità o tifo politico, pensa davvero che gli attacchi sia giustificati da fini superiori, come il bene del popolo Iraniano
Sanchez, per fortuna ancora c’è chi ragiona ed ha il coraggio di non farsi inghiottire dalla follia omicida.
Che sia di esempio agli altri capetti/e nostrani ed europei.
Poi il prossimo passo “go home yankees” o se qualcuno non capisce l’inglese in italiano sarebbe “fuori dalle b@lle”.
Ovviamente finché continueranno a mettere al vertice preti invece di Generali, perderanno.
A sentire Kallas, Metsola e Merz, viene da mettersi la mani nei capelli. Tajani no, è un due di coppe…
È banale dire che il rinnovamento passa attraverso gli americani, non si conosce la storia dell’Iran e non si conoscono gli iraniani.
Non esistono colpi di spugna.
Esistono processi di cambiamento lenti e nel lungo periodo.
Per l’IRAN il rinnovamento della classe dirigente è solo un bene, la morte di qualche migliaio di vecchi leaders renderà il paese ancora più forte, a pagare come sempre sarà l’Europa che restando senza petrolio e piena di leaders filo USA con dossier di vizi da capogiro che li rendono burattini, si ridurrà alla totale denatalità.
È difficile pensare che ci sia un uomo più malvagio di Trump.
Quest’uomo e il popolo americano ci stanno portando alla distruzione.
Loro sono il vero problema per la nostra incolumità.
Fanno guerre solo per depredare così come hanno fatto fin dall’inizio della loro storia.
Non hanno storia e non hanno cultura e devastano tutto quello che trovano sulla loro strada.
Stanno mettendo a rischio le nostre vite. Loro e tutti quelli che fanno i servetti e li seguono in questa sciagurata e delirante onnipotenza (politici nostrani e occidentali accondiscendenti) sono i veri nemici della gente comune, quelli che subiranno le vere conseguenze di un conflitto esteso.
Le guerre non si vincono mai perché producono sempre sofferenze e dolore e quindi ne produrranno altre.
Spero che la gente si svegli dal torpore e capisca che questi continui e deliranti attacchi mirati portano in una sola direzione: l’autodistruzione del genere umano.
Non mi aiutano, non aiutano le nostre famiglie e le nostre comunità, ma ci mettono a rischio.
Chi sono I veri nemici?
… ma che teste di c@**o!