Ex Ilva, Commissione UE dà l’ok al prestito ponte

L’importo del prestito di salvataggio per le acciaierie dell’ex ILVA pensato dal governo «è proporzionato, in quanto limitato al previsto deficit di liquidità e strettamente limitato ai normali costi operativi». Lo ha stabilito la Commissione Europea, dando il via libera all’erogazione del prestito ponte da 390 milioni di euro previsto dal piano dell’esecutivo sull’azienda. Tale somma serve a garantire l’operatività dell’azienda, a finanziare i costi operativi correnti, e a coprirne il fabbisogno di liquidità prima del termine della gara d’appalto per la sua vendita attualmente in corso. Intanto, da Taranto arriva notizia che a breve dovrebbero ripartire i lavori presso l’altoforno 2, chiuso dal 2024.

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