Il ritiro di diversi lotti di latte per neonati da parte di Nestlé in numerosi Paesi europei riporta al centro una questione che va ben oltre il singolo episodio: quanto è realmente sicura la filiera alimentare, soprattutto quando riguarda prodotti destinati alla fascia più vulnerabile della popolazione? Ancora una volta, pur se volontario, l’intervento arriva solo a posteriori, quando il prodotto è già sugli scaffali – e potenzialmente nelle case – mentre le informazioni diffuse ai consumatori restano frammentarie e rassicuranti, più orientate alla gestione del danno reputazionale che a una reale assunzione di responsabilità. Un copione già visto, che solleva dubbi strutturali sui controlli, sulla trasparenza e sul potere delle multinazionali dell’alimentazione.
L’azienda svizzera ha annunciato il ritiro di oltre 800 prodotti in 24 Paesi europei, tra i quali l’Italia, la Germania e l’Austria, a causa di un problema a un ingrediente proveniente da un fornitore. Secondo il comunicato la decisione è stata presa «per una potenziale deviazione microbiologica riscontrata in un ingrediente utilizzato nella composizione di questi prodotti». Il Corriere del Ticino aggiunge che: «I controlli effettuati dalle autorità in Austria hanno rilevato piccole quantità di cereulide – una tossina che provoca intossicazioni alimentari caratterizzate da nausea e vomito – in due lotti». Ecco la lista dei prodotti e dei lotti segnalati in Italia, tenendo presente che l’assistenza per i consumatori nel nostro Paese è disponibile al numero 800 434 434 (attivo tutti i giorni dalle 8 alle 22).
- NAN SUPREMEPRO 3 (800g) – polvere; lotto: 51240742F1.
- NAN SUPREMEPRO 2 (300ml) – liquido; lotto: 53090742F1.
- NAN SUPREMEPRO 3 (300ml) – liquido; lotto: 53070742F1.
- NAN SUPREMEPRO 1 (400g) – polvere; lotto: 51460742C2.
- NAN PRE (70ml) – liquido; lotti: 52840742D1 e 51440742D1.
- PRENAN POST (200ml) – liquido; lotto: 52890742D1.
- NAN EXPERT PRO SL (400g) – polvere; lotti: 51150346AD e 53040346AC.
- NIDINA 1 (6x500ml) – liquido; lotti: 53010295E, 53070295E, 53370295E e 53380295E.
- NIDINA 1 (500ml) – liquido; lotti: 53000295E, 53070295E, 53220295E e 53230295E.
- NIDINA OPTIPRO 1 (2x600g) – polvere; lotti: 52620346BA e 52610346BB.
- NIDINA 1 (4x500ml) – liquido; lotto: 53070295E.
- NIDINA OPTIPRO 1 (800g) – polvere; lotti: 51190346AE, 51200346AK e 51230346AD.
L’anno scorso la multinazionale svizzera era stata travolta da uno scandalo in Francia, poi allargatasi anche alla Germania, dopo che un’inchiesta aveva rivelato che i pozzi utilizzati per imbottigliare la famosa acqua minerale Perrier erano contaminati, tra l’altro, da feci, batteri Escherichia coli, PFAS e pesticidi. L’acqua poi subiva un processo di purificazione con tecniche di filtrazione non conformi alla normativa.
Sempre in Francia e sempre nel 2024, Nestlè è stata rinviata a giudizio per lo scandalo delle pizze Buitoni contaminate dal batterio Escherichia coli, che all’inizio del 2022 avrebbero causato la morte di due bambini.
Negli anni la crescita globale dell’azienda è stata accompagnata da una lunga lista di controversie: dalle accuse di pratiche commerciali aggressive nei confronti di comunità vulnerabili e consumatori, in particolare per il marketing dei sostituti del latte materno, oltre alle critiche legate all’impatto ambientale, allo sfruttamento delle risorse e alle tensioni derivanti dal potere economico e politico esercitato dalla multinazionale.




