All’alba del 3 gennaio 2026, il cielo di Caracas è stato squarciato da aerei militari statunitensi, con raid su obiettivi statali e movimenti tattici che in poche ore hanno preparato il terreno per un annuncio clamoroso: il sequestro di Nicolás Maduro e il suo trasferimento sotto custodia degli Stati Uniti. L’amministrazione di Washington ha parlato a chiare lettere di un’operazione effettuata per combattere il narcotraffico e smantellare presunti cartelli che avrebbero trasformato il Venezuela in un “narco-Stato”. Ma se si prende sul serio la documentazione pubblica e le analisi di esperti, q...
Questo è un articolo di approfondimento riservato ai nostri abbonati.
Scegli l'abbonamento che preferisci (al costo di un caffè la settimana) e prosegui con la lettura dell'articolo.
Se sei già abbonato effettua l'accesso qui sotto o utilizza il pulsante "accedi" in alto a destra.
L'Indipendente non ha alcuna pubblicità né riceve alcun contributo pubblico. E nemmeno alcun contatto con partiti politici. Esiste solo grazie ai suoi abbonati. Solo così possiamo garantire ai nostri lettori un'informazione veramente libera, imparziale ma soprattutto senza padroni.
Grazie se vorrai aiutarci in questo progetto ambizioso.



