martedì 23 Luglio 2024

Il governo Meloni distribuisce 17 milioni di euro alle agenzie di stampa

Piovono denari pubblici nelle casse delle agenzie di stampa. Due settimane fa, il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria del governo ha infatti aggiudicato i lotti dell’appalto per “servizi informativi di carattere specialistico, settoriale, anche video-fotografico” a ben 11 agenzie di informazione, per un totale di oltre 17 milioni di euro. Solitamente, si tende a pensare che i fondi per l’editoria siano rappresentati esclusivamente da quelli ricevuti, in maniera diretta o indiretta, dai quotidiani, ma la verità è che esistono molte altre forme di finanziamento che vanno a foraggiare ogni anno le imprese editoriali attraverso vie parallele, spesso completamente sconosciute ai più.

Quest’anno, nello specifico, a beneficiare della fetta più sostanziosa dei finanziamenti pubblici saranno l’agenzia ANSA, che incamererà ben 6 milioni e 358mila euro, e l’AdnKronos, che otterrà quasi 5 milioni di euro. Sul gradino più basso del podio c’è l’AGI, con 1 milione e 680mila euro, seguita da AskaNews, che supera il milione di euro. Poco sotto La4News, con oltre 740mila euro, LaPresse, che supera i 697mila euro, l’Agenzia Il Sole 24 Ore, con 640mila euro, e l’Agenzia COM.E, con 436mila euro. Chiudono l’elenco l’Agenzia VISTA, che si è aggiudicata un importo pari a oltre 184mila euro, l’Agenzia Withub, con più di 175mila euro, e l’Agenzia Infoedizioni, che ha toccato quota 144mila euro.

Come recita l’art. 17 del decreto legge n. 198 del 29 dicembre 2022, infatti, per “garantire una completa informazione attraverso la più ampia pluralità delle fonti e in considerazione della particolare natura dei servizi di informazione primaria”, le amministrazioni dello Stato sono “autorizzate ad acquistare […] dalle Agenzie di stampa” (iscritte sulla base del “possesso di specifici requisiti e parametri qualitativi e dimensionali” all’interno di “un apposito elenco” istituito presso il Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri) “notiziari ordinari e speciali, nazionali e locali, servizi giornalistici e informativi, anche di carattere video fotografico, e loro raccolte, anche su supporto digitale, nonché il servizio di diramazione di notizie e di comunicati”. A tal fine, il Dipartimento opera infatti come “centrale di committenza per le amministrazioni dello Stato, comprese le articolazioni periferiche delle stesse, gli enti pubblici, le autorità amministrative indipendenti e, su richiesta espressa, gli organi costituzionali”.

[di Stefano Baudino]

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