Morto in stato di arresto: Italia condannata da Strasburgo

La Corte europea dei diritti umani ha condannato l’Italia con l’accusa di aver violato il diritto alla vita di un uomo che morì per overdose mentre era in stato di arresto in questura a Milano. Secondo quanto stabilito, i poliziotti che avevano arrestato l’uomo – sospettato di reati legati al traffico di droga – non hanno preso tutte le precauzioni necessarie per ridurre il rischio che morisse di overdose mentre era sotto la loro custodia. L’Italia dovrà pagare 30.000 euro per danni morali alla madre, alla compagna e alla figlia della vittima, le quali avevano fatto ricorso alla Corte di Strasburgo nel 2011.

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