sabato 10 Dicembre 2022

Fondi pubblici per mascherine fantasma: Zingaretti nel mirino della Corte dei Conti

Al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e al capo della protezione civile regionale Carmelo Tulumello è stato imputato un danno erariale di 11,7 milioni di euro per l’acquisto di 9,5 milioni di mascherine FFP2 e FFP3 – per un valore di 35,8 milioni di euro – tra marzo e aprile 2020, mai consegnate. L’accusa è contenuta nelle 35 pagine di invito a dedurre della Corte dei Conti, il corrispettivo contabile dell’atto penale di conclusione delle indagini preliminari.

Il documento della Corte dei Conti riporta come la commessa sia stata affidata alla Ecotech Srl, società “senza alcuna competenza nel settore dei dispositivi medici” né “referenze nelle forniture pubbliche” né dipendenti, “con una sede improbabile in un terreno incolto a Ciampino” ed un “capitale sociale minimo del tutto sproporzionato per una fornitura di 35,8 milioni di euro”. Come rilevato dalla Corte dei Conti, inoltre, erano numerose le “ingerenze nel procacciamento delle mascherine” da parte di Zingaretti, per esempio tramite la sorella la quale, nonostante non fosse dipendente della Regione Lazio e non ricoprisse ruoli ufficiali, “svolgeva un ruolo attivo di canalizzazione di possibili fornitori di mascherine”, lasciando così intendere un tale diretto coinvolgimento di Zingaretti nella gestione delle forniture “da arrivare a comprendere anche i suoi familiari”. Anche nel momento in cui l’inadempimento delle forniture è risultato chiaro, scrive la Corte dei Conti, “la Regione Lazio non promuoveva alcuna tempestiva azione cautelare per il recupero delle somme con ogni evidenza sottratte alla loro destinazione di acquisto di materiale sanitario”, stipulando anzi nuovi contratti con la Ecotech srl e intavolando con la società “una illogica e infruttuosa interlocuzione” basata “su elementi improbabili e falsi”.

Ulteriori sviluppi della vicenda si conosceranno nelle prossime settimane, quando Zingaretti e Tulumello verranno convocati dalla Corte dei Conti per le controdeduzioni del caso.

[di Valeria Casolaro]

 

 

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