L’Alta corte israeliana autorizza la distruzione di otto villaggi palestinesi

Dopo una battaglia legale durata due decenni, l’Alta corte israeliana ha stabilito che circa mille palestinesi possono essere sfrattati da un’area della Cisgiordania, per riadattare quei terreni ad uso militare per l’esercito. L’area in questione è di circa 3.000 ettari, a Masafer Yatta territorio rurale delle colline meridionali di Hebron sotto occupazione israeliana e sede di otto villaggi palestinesi. Il territorio era stato designato dallo stato israeliano negli anni ’80 come “zona di tiro” da utilizzare per esercitazioni militari, in cui è vietata la presenza di civili. I palestinesi abitavano già la zona, ma il tribunale israeliano ha stabilito che non erano stanziali, e quindi che lo stato ebraico ha il diritto di sgomberarli. I palestinesi hanno già annunciato che resisteranno alla sentenza, rifiutando di lasciare le case.

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