giovedì 5 Febbraio 2026

No Tav, attivista condannato per aver cercato di appendere uno striscione

Un anno e sei mesi: questa la condanna che dovrà scontare Stefano Mangione, giovane attivista No Tav, per aver cercato di appendere uno striscione sulla ringhiera del Tribunale all’esterno del Palazzo di Giustizia di Torino. Secondo quanto riferito dal sito notav.info, Mangione si trovava all’esterno del Palazzo insieme a un gruppo di No Tav con l’intenzione di esprimere solidarietà a un’attivista molestata dalla polizia durante alcune proteste in Val Clarea e poi accusata di resistenza. La polizia avrebbe reagito al presidio caricando i presenti e in seguito denunciandone alcuni, tra cui Stefano, che ora si trova al carcere Le Vallette di Torino con una condanna per resistenza aggravata.

Ultime notizie

Negli spazi pubblici cinesi lo sport è una pratica collettiva sostenuta dallo Stato

Nei parchi, lungo le rive dei fiumi o davanti agli ingressi dei templi, decine di anziani in vari momenti...

“Lo Stato contro il Movimento per Gaza”: il nuovo numero del Mensile de L’Indipendente

È da oggi disponibile sul nostro sito il nuovo numero del Mensile de L’Indipendente, la rivista rilegata e da...

Marketing, profitto e turismo stanno cancellando l’identità delle sagre di paese

C’erano una volta le sagre di paese: popolari, ma allo stesso tempo di nicchia perché autentiche, lontane dalle mode,...

Da oggi non è più in vigore il Trattato sul disarmo nucleare tra USA e Russia

È stato firmato nel 2010, prorogato in extremis nel 2021 e scadrà oggi, 5 febbraio 2026: si tratta del...