giovedì 19 Maggio 2022

Italia, la maggioranza di Governo si è spaccata sul Green Pass

Nella mattinata di ieri la Lega ha presentato un emendamento per eliminare il Green Pass a partire dal 1° aprile, dal momento che ad ora la data prevista per il termine dell’emergenza sanitaria è il 31 marzo e il Governo sembra deciso a non volerne prorogare oltre i termini. Il Movimento 5 Stelle si era inizialmente mostrato favorevole ad appoggiare l’emendamento, ma dopo la sospensione del voto e il suo rinvio al pomeriggio ha rivisto le sue posizioni e la proposta è stata bocciata. A votare a favore dell’abolizione del Green Pass sono stati, oltre la Lega, Alternativa e Fratelli d’Italia, mentre Forza Italia si è astenuto. Tra le file dei 5 Stelle permane tuttavia un certo scontento, che mostra come la maggioranza sia tutt’altro che unita sulla questione della certificazione verde.

È la prima volta che tra le fila della maggioranza si intravede una spaccatura netta sulla questione del Green Pass. Nella giornata di ieri, infatti, la Lega ha scatenato una bufera in commissione Affari Sociali alla Camera con la proposta di emendamento che avrebbe voluto l’abolizione della certificazione sanitaria a partire dal 1° aprile, ovvero all’indomani del termine dello stato di emergenza. Le discussioni sono state rinviate al pomeriggio, ma sembrava che l’emendamento potesse far tremare la tenuta della maggioranza, dopo l’apparente intenzione del Movimento 5 Stelle di appoggiare la proposta della Lega. Tuttavia nel pomeriggio le posizioni sono cambiate e, dopo la votazione, l’emendamento è stato bocciato. In questo modo la maggioranza ha tenuto per un pelo, anche se il collante che la tiene insieme minaccia di cedere da un momento all’altro.

Forza Italia si è astenuto dalla votazione, seppure Berlusconi abbia ammesso di ritenere che sia ormai ora di superare le restrizioni e seguire l’esempio degli altri Paesi europei. Le modalità, tuttavia, dovrebbero essere differenti: a tal proposito il presidente di FI ha dichiarato che il proprio partito sta lavorando a un piano graduale di dismissione del Green Pass a partire dai contesti meno a rischio, che verrà consegnato al Governo nei prossimi giorni. Dal canto suo, il PD si schiera contro la proposta della Lega, che Letta commenta come «fuori da una logica di maggioranza». Affermazione che appare quantomeno dubbia, visto il caos che si è venuto a creare ieri in aula.

«Non si vede perché complicare la vita a chi lavora» ha dichiarato Salvini. Per il leader della Lega la situazione è ora sotto controllo e, se nei prossimi giorni fosse confermata l’attuale tendenza al miglioramento, non si vede la necessità di mantenere in essere restrizioni come il Green Pass obbligatorio per i lavoratori over 50. Di tutt’altro parere sembrano essere Draghi e Speranza, che si muovono su una linea assai più prudente. Il ministro della Salute ha infatti dichiarato di non riuscire nemmeno a prevedere un momento nel quale il virus non esisterà più e le restrizioni cesseranno di esistere tutte insieme. Curioso che proprio il ministro della Salute ignori una realtà scientifica data per assodata nel resto d’Europa, ovvero che il virus non cesserà di esistere, motivo per il quale sarà necessario adattarsi ad una futura convivenza.

L’insofferenza di una certa parte del M5S è evidente dopo che in un primo momento alcuni deputati si erano mostrati favorevoli ad appoggiare l’emendamento della Lega, per poi decidere di cambiare idea prima della votazione nel pomeriggio. Di fatto, le posizioni contrastanti all’interno del Movimento potrebbero creare non pochi problemi alla tenuta della maggioranza.

[di Valeria Casolaro]

 

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7 Commenti

  1. Il Governo vuole battere tutti i record, il primo a mettere le restrizioni e l’ultimo a toglierle.
    Intanto in Germania dal 20 marzo via tutte le restrizioni, e accadrà anche in Italia perchè le vaccinazioni 1a dose sono ulteriormente calate mostrando l’inutilià degli obblighi per questa funzione.

  2. Premessa l’inutilità sanitaria del GP, mi sembra che la Lega cerchi di arginare il calo dei consensi e di intercettare le future intenzioni di voto di quella parte della popolazione contraria al lasciapassare e di rincorrere le posizioni della Meloni. Una crisi di governo a breve forse non conviene a nessuno, però intanto tira acqua al suo mulino.
    A tutti dico soltanto: ricordatevi come i partiti votarono alcuni mesi fa quando fu introdotto il GP!

  3. il movimento 5 stella ha finito di esistere, dei maledetti traditori. E adesso solo la dx appoggia la logica di smettere queste malsane abitudini. Anzi altroché malsane: malefiche e maledette
    Deve ritorcersi contro di loro, che si ammalino tutti e si vaccinino per tutta la loro stramaledetta vita.

  4. Ogni volta che vado a fare un inutile tampone, pagando per poter lavorare, spero che ogni centesimo che gli italiani stanno bruciando per questa buffonata, i nostri politici lo spendano in medicinali per qualche malattia incurabile che dovrebbe colpirli, se esiste una giustizia divina!!

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