domenica 28 Novembre 2021

Emergenza climatica, la Transizione e il gioco delle élite: scarica il report gratuito

La prima conferenza globale sul clima si tenne nel lontano 1979. La convenzione quadro dell’Onu per contrastare il surriscaldamento globale e contenere le emissioni fu firmata il 4 giugno 1992. Molti studi scientifici che provano l’ineluttabilità della questione ecologica e climatica erano già disponibili e conosciuti. Per decenni si è scelto di non fare nulla: i governi hanno disatteso gli accordi da loro stessi firmati, le multinazionali del petrolio hanno speso miliardi per organizzare conferenze, pagare i media e fare lobby sui governi affinché nulla cambiasse. Poi, di colpo, l’inversione di marcia, repentina e totale. I leader mondiali invitano Greta Thunberg apposta per farsi insultare, come fosse un rito di espiazione. Il sito internet del World Economic Forum – la “confindustria delle multinazionali” – somiglia a un blog ecologista. Le Big Oil non negano più l’emergenza ed anzi si convertono alla comunicazione sostenibile (leggasi greenwashing) per accreditarsi come partner perfetti per risolvere il problema che esse stesse hanno generato. L’emergenza climatica domina le prime pagine dei giornali dopo essere stata relegata ad una colonna in trentesima pagina per decenni.

Ovvio che di fronte a questo panorama i dubbi nella mente di tanti si affollano. Hanno intenzioni serie o ci stanno prendendo in giro? Non è che questa transizione è tutta un gioco delle élite globali? E le multinazionali del petrolio sono diventate improvvisamente affidabili? Ma poi il clima non è sempre cambiato?

A queste ed altre domande risponde il nuovo numero del Monthly Report, il mensile di approfondimento de L’Indipendente. Si tratta di un’indagine sulla crisi climatica come nessun media mainstream italiano ha fatto fino ad oggi. Cercando non solo le verità scientifiche (inconfutabili) dell’emergenza e le possibili soluzioni, ma raccontando come dietro le mosse delle élite politiche e delle multinazionali accorse alla Cop26 vi sia un piano che pare avere molto più a che fare con gli interessi di pochi che con quelli del pianeta e delle generazioni future.

Quello progettato dai leader globali, del resto, non sarebbe certo l’unico modo per risolvere una emergenza come quella ecologica, riguardante non solo le emissioni di CO2 ma il nostro rapporto con la Terra nel suo complesso. Ci siamo preoccupati anche di tratteggiare altre soluzioni possibili, perché la transizione dovrebbe essere a beneficio del 99% della popolazione mondiale e non del solito 1%. E per questo occorre prendere coscienza e mobilitarsi.

Come ottenere il report gratuito:

Data l’importanza del tema e per permettere a più persone possibili di informarsi, la redazione de L’Indipendente ha deciso di rendere il report disponile anche per i non abbonati in free download. Per scaricarlo gratuitamente in formato PDF, sarà sufficiente iscriversi alla newsletter settimanale gratuita de L’Indipendente entro domenica 14 novembre, giorno in cui ogni iscritto riceverà il link per scaricare il mensile.

Iscriviti ora alla newsletter per aderire all’iniziativa: cliccando su questo link.

L'Indipendente non riceve alcun contributo pubblico né ospita alcuna pubblicità, quindi si sostiene esclusivamente grazie agli abbonati e alle donazioni dei lettori. Non abbiano né vogliamo avere alcun legame con grandi aziende, multinazionali e partiti politici. E sarà sempre così perché questa è l’unica possibilità, secondo noi, per fare giornalismo libero e imparziale. Un’informazione – finalmente – senza padroni.

Iscriviti a The Week
la nostra newsletter settimanale gratuita

Guarda una versione di “The Week” prima di iscriverti e valuta se può interessarti ricevere settimanalmente la nostra newsletter

Ultimi

Correlati