fbpx
venerdì 17 Settembre 2021

Usa, approvato definitivamente il vaccino Pfizer: esercito e aziende lo rendono obbligatorio

Negli Stati Uniti è stato approvato in via definitiva uno dei vaccini anti Covid-19: il vaccino BNT162b2 di Pfizer e BioNTech. È stata la Food and Drug Administration (Fda) a dare l’approvazione e diffondere la notizia nella giornata di ieri, lunedì 23 agosto. Prima di questa data, il Pfizer veniva utilizzato grazie all’autorizzazione all’uso di emergenza (Eua) – concessa sempre dalla Fda – che risale all’11 dicembre 2020, per le persone dai 16 anni in su e poi ampliata il 10 maggio 2021, per includere anche coloro dai 12 ai 15 anni di età. Per il Pfizer finisce quindi l’uso di emergenza ed è ufficialmente il primo vaccino a ricevere la completa approvazione; il Pfizer sarà poi diffuso negli Stati Uniti sotto il marchio Comirnaty e verrà somministrato alle persone di età pari o superiore ai 16 anni. Il vaccino continuerà comunque a essere disponibile anche per la fascia d’età tra 12 e 15 anni, ma sempre grazie all’autorizzazione all’uso di emergenza (Eua).

Con l’approvazione del vaccino a più livelli e anche dal punto di vista giuridico, è stato riscontrato un repentino movimento da parte di molteplici aziende – guidato proprio e soprattutto dalle stesse grandi corporation – per rendere obbligatorio il vaccino ai propri dipendenti. Già dalle prime settimane di agosto, diverse compagnie avevano fatto sapere ai propri dipendenti che la vaccinazione non sarebbe più stata opzionale. Non solo, ma ci sono aziende come l’Ascension Health che pretendono la vaccinazione anche per chi continuerà a lavorare in remoto. Oppure, altre aziende danno la possibilità di continuare a lavorare in remoto – con le dovute scadenze – piuttosto che rischiare di essere licenziati perché non ancora vaccinati. La vaccinazione obbligatoria viene poi appoggiata dal 52 per cento di lavoratori; sono invece il 29 per cento i lavoratori che non appoggiano un tale provvedimento, stando alle ultime stime.

A prescindere da chi è o no favorevole, sono moltissime le aziende che, prima di tornare a lavoro, pretendono la vaccinazione da parte di tutti i dipendenti. Dalla CNN – che ha recentemente licenziato tre dipendenti per aver violato le nuove politiche introdotte con la pandemia – a Facebook, che spera di riaprire completamente nel mese di ottobre, ma anche Google, che ha esteso la possibilità di lavorare da casa fino al 18 ottobre e non oltre. Altre aziende della Silicon Valley seguono tale scia, come la Microsoft e Netflix. Ci sono poi le compagnie aeree quali United Airlines, Hawaii Airlines, ma anche la Ford Motor, McDondald’s, UPS, Walt Disney, Walmart… . L’obbligatorietà del vaccino è stata introdotta anche per i membri dell’esercito, come era stato preannunciato dall’amministrazione Biden il 9 agosto. Infatti, i funzionari della Casa Bianca avevano scelto di attendere la totale approvazione da parte della Fda, per poi potere imporre senza alcun rischio il vaccino a 1,3 milioni di truppe in servizio attivo nel Paese.

[di Francesca Naima]

20 Commenti

  1. Da quella che ho potuto arguire da un’intervista rilasciata dal dott. Malone a War Room l’autorizzazione riguarda un prodotto denominato Corminatry che non è ancora disponibile.
    Quello che mi chiedo, ma magari sbaglio, è se questa approvazione di un prodotto al momento non-disponibile non sia un provvedimento della FDA adottato su pressioni politiche per permettere di aumentare la pressione sulle vaccinazioni obbligatorie in tutto il mondo, permettendo al contempo alla FDA di salvare la faccia (ma temo l’abbia già persa!).

    Quello che capisco è che la strategia stia cambiando.
    Penso che questa intervista rilasciata ieri dal dott Malone, una delle pochissime voci libere oltre che autorevolissima sia illumuninante.
    https://rumble.com/vlmce2-dr.-malone-sounds-alarm-on-liability-coverage-of-pfizer-vax.html

    Notate il sincronismo modiale nell’allinearsi sulla necessità di una vaccinazine del 100% della popolazione, neonati compresi, dopo che è miseramente caduto il mito dell’immunitò di gregge per via vaccinale.

    Mi rivolgo a Francesca Naima e alla redazione.
    Questa intervista andrebbe tradotta integralmente per rendere un buon servizio alla vera informaizone.

    Tra l’altro ho notato che l’intervista è praticamente introvabile con google, che sta isolando questa come tutte le interviste di Malone.
    Il che è tutto dire e meriterebbe di apreire un capitolo a se.
    E’ anche partita la solita campagne per bollare quello che dice Malone come fake.
    Insomma le stanno provando proprio tutte.

    • Buonasera,

      grazie per il commento. Oltre ai link che può trovare nell’articolo (fonti originali) le lascio altre fonti, che spiegano partendo dalle stesse fonti ufficiali (dalle quali pervengono le informazioni dell’articolo) le novità relativa al Pfizer negli Stati Uniti:

      “La piena approvazione federale del vaccino Pfizer-BioNTech contro il coronavirus […]” – dal NY Times, link: https://www.nytimes.com/live/2021/08/23/world/covid-delta-variant-vaccine?

      Da ANSA.it viene riportato tradotto in italiano il commento del commissario ad interim della Food and Drug Administration, Janet Woodcock. Link: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2021/08/23/covid-ok-definitivo-usa-al-vaccino-pfizer-_d9f21777-7906-470b-917f-0cc8e1067a19.html

      Il fatto della remissione della quale Lei parla è relativa all’autorizzazione all’uso di emergenza per gli individui dai 12 ai 15 anni. Quindi, l’Eua (autorizzazione all’uso di emergenza) viene sì, riconfermata, ma per la fascia di età sopraindicata. Per il resto, c’è stata l’effettiva approvazione definitiva dell’Fda per coloro che hanno dai 16 anni in su.

      • Gentile Francesca
        non sono certamente uno scienziato, ma mi risulta che l’approvazione della FDA sia quantomeno discutibile.
        Vorrei quindi capire con la consueta obbiettività se le informazioni che circolano ormai da ore sono vere :
        1) questa approvazione si rifà ad un periodo ante-variante delta, quindi assolutamente distante dai parametri di efficacia minima richiesti ( 50% ) per l’approvazione. I dati attuali di Israele danno per certa l’efficacia al 39% quindi non sarebbe possibile.
        2) è da capire perchè Pfizer abbia ELIMINATO il doppio cieco nel campione di circa 40.000 persone. quale attendibilità puo avere dunque ?
        3) si conferma che NON sono noti gli effetti a lungo termine, mancando di dati precisi.
        4) non sono trasparenti i dati sulle reazioni avverse. Quali sono i campioni demografici ? Bastano 4-5 mesi per definire sufficiente una ricerca sperimentale che doveva andare avanti fino al 2023 ?
        5) si parla di condurre test su donne in gravidanza e quindi sui feti.

        Detto questo… quanto attendibile è questa approvazione ?

          • Grazie Federico. Questo documento del Britich Medical Journal che hai linkato è importantissimo perchè certifica il fallimento completo della strategia dei vaccini.
            Molti dei punti che solleva Peter Doshi sono gli stessi che solleva Malone nell’intervista che ho appena linkato.
            Sono punti incontestabili perchè basati sull’evidenza dei fatti e che dovrebbero condurre, in un mondo normale, alla immediata proibizione dell’uso dei vaccini, non alla loro ultariore approvazione.

        • Salve Federico,

          grazie mille per l’interessante intervento.

          Nell’articolo si dà un’informazione; informazione indubbiamente importante in quanto ha e avrà delle conseguenze. Ciò che l’articolo mette in evidenza è una decisione ufficiale dell’Fda. Sicuramente, criticabile e discutibile. Noi non abbiamo voluto concentrarci su quanto giusta o sbagliata sia la scelta dell’Fda (tra l’altro, non sarebbe coerente con la filosofia giornalistica che cerchiamo di adottare), ma sul riportare, nella maniera più coerente possibile, delle novità sul Pfizer (distribuito come Comirnaty) negli Stati Uniti – Paese che, come sappiamo, ha grande influenza nel resto del mondo – . L’approvazione, come ho risposto in altri commenti, c’è stata. Quanto l’approvazione sia attendibile, non posso essere io a dirlo. Se chi è parte dell’Fda ha approvato, dei motivi ci sono. Così come ci sono validi motivi e dimostrazioni – come Lei giustamente sottolinea – se altri (ben più specializzati di noi) criticano e sono contro l’approvazione del vaccino. Nel giornale cerchiamo di rimanere aperti al dibattito libero e cristallino, mettendo se necessario tutto in discussione, che è essenziale. Al contempo, cerchiamo di attenerci a ciò che è l’ufficialità delle cose, dando informazioni il più possibile imparziali e, magari, concentrandoci su un dettaglio che possa portare a un ragionamento critico, più vicini però alla maieutica che all’imposizione univoca dell’informazione.

          Molte delle questioni che ha sollevato le abbiamo trattate in altri articoli (può ricercare sul sito) e ovviamente sono dubbi che rimangono sul tavolo ma esulano dalla notizia dell’articolo in sé, articolo che parla semplicemente del vaccino approvato negli Stati Uniti e di come l’approvazione stia venendo utilizzata per promuovere l’obbligo vaccinale.

      • Buonasera
        La ringrazio per la risposta e la documentazione fornita .
        Ho avuto modo di approfondire successivamente l’argomento consultando la lettera inviata da FDA a Pfizer e il sito Pfizer.com. L’ articolo da lei scritto ”Usa: vaccino Pfizer definitivamente approvato o no? Come stanno le cose” ha chiarito definitivamente i dubbi che permanevano.
        Ancora grazie e buona serata

    • Buonasera,

      grazie per il commento. La rimando a ciò che ho risposto all’utente Lorenzo Pagni, chiedendoLe anche, cosicché io possa approfondire ancora, i link – o checchessia – delle info che lei cita, così da poterle leggere e capire meglio ciò che non coincide.

    • Buonasera,

      grazie per il commento. L’articolo viene direttamente dalle informazioni prese dal sito ufficiale dell’Fda (l’ente che si occupa di regolamentare i prodotti alimentari e farmaceutici negli Stati Uniti). Rimando anche Lei alla risposta data all’utente Lorenzo Pagni, cosicché possa avere ulteriori fonti su cui verificare, tanto in lingua inglese quanto in lingua italiana. Rimango a disposizione per qualsiasi altro chiarimento e/o per mettere in discussione ciò che viene da noi affermato nell’articolo, dal momento in cui la critica venga da una fonte tanto affidabile quanto i siti ufficiali da cui vengono le informazioni.

L'inserimento dei commenti è riservato agli abbonati.

Iscriviti a The Week
la nostra newsletter settimanale gratuita

Guarda una versione di “The Week” prima di iscriverti e valuta se può interessarti ricevere settimanalmente la nostra newsletter

Ultimi

Correlati