lunedì 17 Maggio 2021

Covid: il ministero della Salute ricorre al Consiglio di Stato contro le cure domiciliari

Il ministero della Salute, guidato da Roberto Speranza, e l’Agenzia italiana del farmaco hanno presentato ricorso al Consiglio di Stato contro l’ordinanza con la quale il Tar del Lazio, il 4 marzo scorso, aveva stabilito che i medici nel trattamento dei pazienti positivi al coronavirus potessero «prescrivere i farmaci che essi ritengono più opportuni secondo scienza e coscienza» senza necessariamente attenersi ai protocolli Aifa che prevedono che le cure domiciliari si basino sulla somministrazione di paracetamolo e vigile attesa. Il ricorso, oltretutto, arriva a pochi giorni di distanza dal voto con cui il Senato, in modo quasi unanime (212 a favore, 2 astenuti, 2 contrari), ha chiesto al governo di approvare un protocollo unico nazionale per regolamentare e ampliare le cure domiciliari contro il Covid-19. Il ricorso va nella direzione esattamente contraria.

Un ricorso che «lascia senza parole» afferma in una nota il Comitato Cure Domiciliari Covid-19, ovvero l’associazione di medici che aveva presentato il ricorso in favore delle cure domiciliari che era stato accolto dal Tar. Sottolineando come il ricorso vada contro le fondamenta stesse delle cure domiciliari che necessitano «la libertà dei medici di fare riferimento alla propria esperienza e formazione per curare i pazienti in scienza e coscienza, con libertà prescrittiva dei farmaci ritenuti più efficaci e la necessità di agire tempestivamente, ovvero entro le prime 72 ore» differentemente da quanto era previsto dal protocollo Aifa basato su vigile attesa con Paracetamolo. Il Comitato chiede al ministro Speranza di fornire al più presto delucidazioni in merito al ricorso.

Non va dimenticato, inoltre, che la validità dei trattamenti domiciliari è ormai ampiamente dimostrata, non solo da diverse ricerche scientifiche, ma anche dall’esperienza di molti paesi esteri, che proprio attraverso migliori protocolli di cure domiciliari hanno ottenuto livelli di contagio e tassi di mortalità ben al di sotto di quelli italiani.

 

24 Commenti

  1. Queste le parole del dott Stefano Montanari che potete trovare nel suo canale telegram:

    Carissimi, mi sono a lungo chiesto perché Speranza abbia impugnato davanti al Consiglio di Stato la sentenza del Tar del Lazio sulle cure domiciliari pre ricovero (nota meglio come vicenda “tachipirina e vigile attesa”). Sembrava veramente strano. Oggi ho capito e trovato il motivo e le fonti: il vaccino sperimentale (lo sono tutti fino al 2023, sappiatelo) può essere autorizzato solo se non esistono cure alternative. Se esistono valide cure il Comitato deve revocare l’autorizzazione ai sensi dell’articolo 4, comma 2 ultimo capoverso Regolamento CE 507/2006 del 29 marzo 2006*
    https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32006R0507&from=DE
    E ciò vale anche oltreoceano: https://www.fda.gov/media/142749/download .

    QUINDI: se ci fosse stata la sentenza definitiva sul fatto che esiste un protocollo di cura, avrebbero dovuto IMMEDIATAMENTE sospendere le autorizzazioni ai vaccini.

  2. Mi pare evidente che vi sia un disegno ben preciso dietro ad ogni azione dei governi (non solo quello Italiano). Le parziali riaperture..dove al posto della normalità si usano ancora colori..perlopiù sempre più tendenti al “bigio”. La negazione delle possibilità di terapie rende possibile la somministrazione dei vaccini sperimentali; è una delle condizioni fondamentali per continuare sulla strada intrapresa. La maggiore circolazione di esseri umani unita alla campagna di vaccinazione di massa, favorirà la selezione di varianti che giustificheranno altre chiusure con il ritorno delle stagioni autunnali e invernali. Del resto la simulazione pandemica SPARS https://jhsphcenterforhealthsecurity.s3.amazonaws.com/spars-pandemic-scenario.pdf, prodotta dal Johns Hopkins e dal CDC USA, estremamente fedele alla pandemia attuale, prefigurava uno lasso temporale dal 2025 al 2028..hanno solo anticipato un pochino i tempi..

  3. Quando condivido queste notizie con i miei conoscenti, resto allibito dalla loro reazione..”ma è una notizia vera?” “Sei sicuro?”….La gente crede di più a quello che gli propina il main stream piuttosto che alle vere notizie. Ha ragione Matteo Gracis quando dice che il livello di “Lavaggio del cervello” sulla popolazione è ad un livello mai raggiunto prima. Se un tempo poteva avere una certa ragion d’essere, perchè non c’erano altri mezzi da cui attingere notizie, oltre ai canali ufficiali, oggi tutto questo non è giustificabile. Tutti e dico tutti, hanno la possibilità di leggere e confrontare le notizie da più parti. Ma evidentemente non posso altro che pensare che il grado di giudizio delle persone è ai minimi termini, mentre il grado di “involuzione” umana è in crescita esponenziale…

    • Hai ragione. Personalmente incontro un’altra grande difficoltà: faccio fatica a dare vita a un confronto di idee con le persone. Si è creata una polarizzazione delle convinzioni che è difficile da scardinare. Di fronte a delle semplici evidenze “logiche” (es: se i vaccini non impediscono la trasmissione di un virus, allora non servono a proteggere gli altri come ci viene raccontato da mesi/anni), mi viene data ragione con accondiscendenza, oppure mi vengono opposte argomentazioni “dogmatiche”.
      Il peggio è che spesso mi sono ritrovato a lasciare perdere: cosa posso dire a un ultraottantenne che dopo mesi di clausura e terrorismo è entusiasta di farsi vaccinare perché l’hanno convinto che così “potrà tornare ad abbracciare i suoi cari”?

  4. Questa di Speranza non può essere solo incompetenza ma è cattiva fede. L’unica strada che abbiamo è la disobbedienza civile a partire dai medici che devono prescrivere quello che ritenono opportuno. La Boétie affermava che la tirannia si vince con la cultura, quella alta, la disobbedienza civile e l’Amicizia. I tiranni non conoscono l’Amicizia fra loro ma solo coplicità mossa da comuni interessi. Il popolo libero può vincere con l’empatia, il supporto, il vicendevole aiuto e la condivisione.

  5. La cosa più preoccupante è che ormai ci dicono in faccia che ci stanno prendendo in giro (penso agli interventi mainstream contenuti nei video di Matteo Gracis) e nonostante ciò in tantissimi continuano a cercare di capire come seguire alla lettera regole, decreti, linee guida, circolari (spesso in contraddizione tra loro) senza fermarsi minimamente a pensare, ma anzi a volte infamando in modo del tutto gratuito chi si fa delle domande legittime o agisce in maniera diversa…

  6. È dall’ inizio di questa pseudopandemia, che dico che la causa principale delle tante morti per covid(poi da vedere quante siano effettivamente per covid),sta nel fatto che il protocollo dell’ aifa impedisse ai medici di base di andare a curare da subito domiciliarmente i propri pazienti.Bravi i medici che hanno trasgredito, e hanno salvato molte vite.Il medico è come un soldato quando scoppia una guerra , gli si danno gli strumenti per difendersi , ma va a combattere, non può astenersi, e così dovevano fare i medici.Per cui Speranza dimostra una volta di più la sua incompetenza totale, e a sto punto sono portato pure a pensar male.

  7. E’ desolante rilevare come la notizia sia passata prevedibilmente in sordina. Ho sempre pensato che Speranza fosse incompetente, comincio a credere che sia ben conscio di cosa fa…
    Per inciso, sono attualmente in quarantena perché convivo con una persona positiva (!?) e presumibilmente domani anch’io risulterò tale (please, niente commenti su tamponi e quant’altro: quando si ha a che fare con datori di lavoro, certificati ecc non si riesce a evitare i test). E i medici di base non hanno il coraggio di prescrivere una terapia. Così mi arrangio alla vecchia maniera: minestra calda, aspirina e doppia coperta per farmi una sudata notturna.

    • bravo, forse la vecchia maniera è la soluzione migliore, visto che ancora nessuno ha saputo dare le prove dell’esistenza di questo fantomatico virus: Il giornalista tedesco Samuel Eckert ha offerto una ricompensa di 1 milione di euro a chi sarà in grado di dimostrare in maniera incontrovertibile l’esistenza del Covid.
      Per prova incontrovertibile s’ntende la presentazione della prova dell’isolamento del virus secondo i postulati di Koch previsti dalla comunità scientifica internazionale.
      Ad oggi, nessuno è stato in grado di raccogliere e vincere la sfida lanciata da Eckert.
      Il milione di euro resta lì in attesa che qualcuno presenti le prove inconfutabili dell’esistenza del Covid-19.

  8. Questi vanno avanti per la loro strada, lo vogliamo capire o no? E non si tratta di incompetenza e inettitudine, è un disegno ben preciso dove tutti o quasi sono collusi. Quello che non si riesce a capire è dove, quando, come e perché è nata questa collusione pressoché mondiale, che, a ben pensarci ha dell’incredibile oltre che del fantascientifico.

  9. Beh…questo è davvero un brutto segnale…

    Ma come? Stando ai dati ufficiali, da oltre un anno questa malattia infettiva ha provocato un altissimo numero di morti, per non parlare della crisi economica senza precedenti che ne è derivata, e non solo il Ministero della Salute non ha mai ratificato un protocollo per le cure domiciliari, ma adesso si oppone addirittura ad un provvedimento che finalmente le avrebbe istituite permettendo, da una parte di salvare un’infinità di vite e dall’altra di interrompere l’abominio per il quale il Sars-cov2 è divenuta l’UNICA malattia infettiva per la quale non siano previste cure immediate ma la si lascia aggravare in cosiddetta “vigile attesa con Tachipirina sul comodino”….

    Si, davvero un brutto segnale nel merito appunto, ma pericoloso anche perché si rischia di avallare le tesi di chi sostiene che gli ospedali e le terapie Intensive si siano riempite proprio perché sarebbe stato scelto volutamente, dalle autorità sanitarie, di non curare la malattia alla sua insorgenza….

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