domenica 3 Luglio 2022

Le multinazionali del petrolio a rischio fallimento: ora puntano tutto sulle rinnovabili

Far fronte alla crisi del petrolio puntando a conquistare il mercato delle rinnovabili, a partire dall’eolico. Sembra essere questo il piano delle Big Oil, le principali multinazionali degli idrocarburi. Negli ultimi mesi la tendenza si è rafforzata e le principali aziende petrolifere mondiali stanno entrando in un mercato fino ad oggi animato da aziende di settore, di dimensioni e capacita finanziarie troppo piccole per competere negli appalti pubblici contro i colossi petroliferi. La britannica BP si è aggiudicata la costruzione di due giganteschi parchi eolici nel Mare d’Irlanda offrendo una cifra 15 volte superiore a quanto pagato in passato per simili accordi. Lo stesso hanno fatto la Shell nei Paesi Bassi e la francese Total nei mari del Regno Unito, gli stessi dove è entrata nel mercato anche l’italiana Eni con un accordo per la costruzione di 190 turbine siglato a dicembre.

Il motivo di questa corsa all’eolico è presto detto. La pandemia ha fatto crollare i prezzi del petrolio, ma gli analisti non pensano che il mercato tornerà mai ai livelli precedenti. Gli obiettivi climatici e le nuove tecnologie rendono la crisi sistemica e le aziende devono reinventarsi. Le azioni della Shell sono passate da 26 a 15 € nell’ultimo anno, quelle della Total da 50 a 34 €, quelle dell’Eni da 14 a 8,5 €. Per le multinazionali del petrolio riconvertirsi all’energia pulita è una questione di sopravvivenza.

L'Indipendente non riceve alcun contributo pubblico né ospita alcuna pubblicità, quindi si sostiene esclusivamente grazie agli abbonati e alle donazioni dei lettori. Non abbiamo né vogliamo avere alcun legame con grandi aziende, multinazionali e partiti politici. E sarà sempre così perché questa è l’unica possibilità, secondo noi, per fare giornalismo libero e imparziale. Un’informazione – finalmente – senza padroni.

Iscriviti a The Week
la nostra newsletter settimanale gratuita

Guarda una versione di "The Week" prima di iscriverti e valuta se può interessarti ricevere settimanalmente la nostra newsletter

Ultimi

Correlati

Grazie per aver già letto

10 dei nostri articoli questo mese.

Chiudendo questo pop up potrai continuare la lettura.
Sappi però che abbiamo bisogno di te,
per continuare a fare un giornalismo libero e imparziale.

Clicca qui e  scopri i nostri piani di abbonamento e supporta
Un’informazione – finalmente – senza padroni.

ABBONATI / SOSTIENI