Brasile, ordigni per fermare l’insediamento di Lula

Un uomo è stato fermato oggi con l’accusa di aver piazzato un ordigno su di una cisterna, il quale sarebbe dovuto esplodere nei pressi dell’aeroporto di Brasilia. Il fine sarebbe stato «far scoppiare il caos» e impedire «l’avvento del comunismo» e del nuovo presidente Lula in Brasile. Al piano avrebbero partecipato anche altri sostenitori di Bolsonaro, i quali avrebbero dovuto piazzare almeno altre due bombe in posizioni strategiche per spingere alla dichiarazione di “stato di assedio” in Brasile, provocando anche l’intervento delle forze armate. Nell’appartamento dell’arrestato è stato ritrovato un arsenale di armi del valore di 31mila dollari.

Ultime notizie

Convegno sul business del riarmo: Confindustria caccia l’inviato de L’Indipendente

Venerdì 11 giugno, nella sede di Confindustria di Reggio Emilia, si è svolta una conferenza che illustrava agli imprenditori...

A Prato è stata sradicata una banca illegale da 100 milioni l’anno al servizio dei clan

Nascosta nei meandri del distretto industriale pratese operava una banca clandestina al servizio dei clan della Sacra corona unita,...

L’Europarlamento ha approvato il contestato accordo sui dazi UE-USA

Il Parlamento europeo ha approvato ieri in via definitiva i regolamenti commerciali raggiunti tra Ue e Stati Uniti lo...

Bastano 13 parole per “avvelenare” le ricerche fatte con l’intelligenze artificiale

Ancora oggi è diffusa l'idea che chatbot e intelligenze artificiali, attingendo a un gigantesco bacino di dati, siano i...