Djokovic: giudice concede il visto, ma il governo procede a espulsione

Il visto di Novak Djokovic non verrà cancellato: a prendere la decisione il giudice del Tribunale di Melbourne, che ha anche imposto il termine della quarantena. Secondo il giudice, infatti, Djokovic non ha avuto sufficiente tempo per consultare i suoi legali dopo l’ingresso nel Paese, e trovare così il modo di spiegare alle autorità di disporre di un’esenzione medica valida dal vaccino per il covid.

Il governo federale australiano ha deciso di non rispettare la sentenza. Secondo quanto comunicato da media locali il tennista sarebbe stato fermato dalla polizia a Melbourne e sarebbe comunque in corso la cancellazione del visto, con conseguente probabile espulsione, da parte delle autorità. Il “caso Djokovic” sta infiammando il mondo: il tennista n.1 al mondo si trova confinato e sotto minaccia di espulsione senza poter partecipare al torneo ATP di Melbourne in quanto non vaccinato.

Aggiornamento ore 12:15: Da quanto si apprende il ministro della Giustizia australiano ha deciso di prendere tempo. Il Governo deciderà non prima di domani se il campione serbo dovrà lasciare il paese o potrà rimanere e partecipare al torneo. In attesa della decisione Djokovic sarà un uomo libero e potrà allenarsi dopo i giorni trascorsi in un centro per migranti piantonato dalla polizia. Fuori dal tribunale centinaia di persone si sono ritrovate per manifestare solidarietà al giocatore e protestare contro il governo, la manifestazione è stata sciolta dalla polizia che ha usato anche spray urticante.

 

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