Il parlamento ungherese ha approvato un emendamento costituzionale che limita a 8 anni totali il mandato del primo ministro. La norma è retroattiva: impedisce così il ritorno al potere dell’ex premier di estrema destra Viktor Orbán, rimasto alla guida del Paese per 16 anni e recentemente sconfitto dal nuovo primo ministro Péter Magyar. Il testo mira anche a smantellare le fondazioni universitarie create da Orbán e ad abolire l’Ufficio di protezione sovrana, accusato di violare il diritto comunitario. Per entrare in vigore, la riforma attende la firma del presidente Tamás Sulyok, alleato di Orbán; in caso di rifiuto, il parlamento potrà comunque superarlo con una seconda votazione.



