L’Unione Europea ha prolungato le sanzioni contro la Birmania almeno fino a maggio 2027. Le misure includono il congelamento dei beni, il divieto di viaggio e l’embargo sulle armi per 105 persone e 22 entità; erano state imposte a membri della giunta militare insediatasi dopo il golpe del febbraio 2021 e lo scoppio della guerra civile nel Paese. Il rinnovo dei provvedimenti arriva qualche settimana dopo l’elezione del leader della ex giunta Min Aung Hlaing a presidente del Paese. Con il prolungamento delle sanzioni, l’UE chiede la fine delle violenze e il rilascio delle persone detenute.



