La Birmania impone la legge marziale in 60 comuni

L’ex leader della giunta militare, ora presidente della Birmania, Min Aung Hlaing, ha emanato una serie di ordinanze di emergenza per imporre il controllo militare in 60 comuni del Paese. La decisione riguarda località situate negli Stati di Kachin, Kayah, Kayin, Chin, Shan e Rakhine, nonché nelle regioni di Saging, Magway e Mandalay, aree in cui erano già attive restrizioni tra cui il coprifuoco; in queste medesime regioni, risultano ancora attivi gruppi che si oppongono alla guida del Paese, arrivata al potere in seguito a un colpo di Stato nel 2021. La mossa del presidente trasferisce i poteri esecutivi e giudiziari al nuovo capo militare del Paese per un periodo di 90 giorni.

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