Asfalto, cemento e superfici sigillate hanno dominato la logica di sviluppo delle città per decenni, tra gli altri, con un obiettivo preciso: allontanare l’acqua piovana il più velocemente possibile attraverso reti fognarie sempre più complesse e costose. Un modello che oggi mostra però tutti i suoi limiti. Quando le precipitazioni diventano intense sulle superfici urbane, l’acqua, anziché infiltrarsi, scorre rapidamente, raccoglie inquinanti e si riversa nei sistemi di drenaggio. Con l’aumento delle aree impermeabilizzate e la crescente frequenza di eventi estremi legati al cambiamento climat...
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