Corea del Sud, Corte Suprema destituisce presidente Yoon

Il presidente sudcoreano Yoon Suk Yeol è stato destituito dall’incarico per aver «violato» la Costituzione a dicembre, quando dichiarò la legge marziale. Lo ha stabilito la Corte costituzionale del Paese, confermando l’impeachment del capo dello Stato. Secondo i giudici, Yoon «non ha solo dichiarato la legge marziale, ma ha commesso atti che violano la Costituzione e la legge, tra cui la mobilitazione delle forze militari e di polizia per impedire all’Assemblea nazionale di esercitare la sua autorità». Si apre così la strada a nuove elezioni presidenziali, che si dovranno tenere entro 60 giorni.

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