Manuel Adorni si è dimesso dall’incarico di capo di gabinetto del governo argentino di Javier Milei dopo settimane di accuse di corruzione e indagini giornalistiche e giudiziarie. L’ex portavoce del presidente era finito sotto inchiesta per un presunto stile di vita incompatibile con le sue entrate, circa 2.200 euro mensili, ma con spese pari a circa 700mila euro in pochi mesi tra immobili, ristrutturazioni e viaggi di lusso. Un imprenditore ha inoltre dichiarato di aver ricevuto pagamenti in contanti non fatturati. Adorni ha ammesso omissioni patrimoniali legate alle criptovalute, ma ha respinto ogni accusa, parlando di campagna diffamatoria.



