L’Unione europea e l’agenzia per la salute pubblica dell’Unione africana hanno avviato un progetto per rafforzare i laboratori di otto Paesi africani e migliorare il monitoraggio della resistenza antimicrobica, una delle principali minacce sanitarie globali. Camerun, Ciad, Etiopia, Gabon, Mozambico, Sierra Leone, Uganda e Zimbabwe saranno coinvolti nell’iniziativa, sostenuta anche dalla African Society for Laboratory Medicine. Il programma punta a potenziare le capacità dei laboratori di microbiologia e la sorveglianza delle infezioni resistenti agli antibiotici. La resistenza antimicrobica, causata soprattutto dall’abuso di antibiotici, rende molte infezioni sempre più difficili da curare e aumenta il rischio di mortalità.



