5 marzo – Ore 20 – Da Dubai arrivano 1.770 italiani
Continuano i rimpatri degli italiani nella regione del Golfo: nella giornata di oggi, sono arrivati in Italia 1.770 cittadini, rientrati nel Belpaese a bordo di 7 distinti voli commerciali.
5 marzo – Ore 18.45 – Iran: attaccata la portaerei Lincoln
La Marina del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica ha annunciato di avere attaccato la portaerei statunitense Abraham Lincoln. La nave sarebbe stata colpita a 340 chilometri dai confini marittimi dell’Iran, nel Mare di Oman, con l’obiettivo di gestire lo Stretto di Hormuz, e sarebbe stata colpita dai droni della Marina dei pasdaran per poi battere in ritirata; ora si troverebbe a oltre mille chilometri dalla zona. Gli USA non hanno commentato la notizia.
5 marzo – Ore 18.00 – Trump: “Devo essere coinvolto nella nomina della prossima Guida”
“Stanno sprecando il loro tempo. Il figlio di Khamenei è un peso leggero. Devo essere coinvolto nella nomina, come con Delcy in Venezuela”. Così il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha commentato, secondo quanto riporta il sito di informazione Axios, la scelta che l’Assemblea degli Esperti iraniana sarà chiamata a tenere a breve nell’elezione della nuova Guida Suprema. La carica è la massima all’interno dell’ordinamento iraniano; con la morte di Ali Khamenei, sono iniziati a uscire diversi nomi come suoi possibili sostituti. Tra questi, proprio il suo figlio, Mojtaba Khamenei, che fino a ieri era dato certo come nuova Guida da tutti i media italiani. Le fonti iraniane non hanno ancora comunicato nulla sull’identità della prossima Guida.
L’Indipendente ha parlato del funzionamento dell’ordinamento iraniano e del suo possibile sostituto in un articolo.
5 marzo – Ore 17.20 – OMS: 13 attacchi in infrastrutture sanitarie contro l’Iran
Il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato di aver verificato 13 attacchi alle infrastrutture sanitarie in Iran. Verificato, inoltre, un analogo attacco in Libano e confermate le uccisioni di quattro medici e il ferimento di altri 25 membri del personale sanitario iraniani. L’OMS non ha attribuito la responsabilità degli attacchi ad alcun attore, ma tale verifica confermerebbe i rapporti iraniani, nei quali le autorità della Repubblica Islamica sostengono che Israele e USA avrebbero lanciato attacchi nei pressi delle infrastrutture mediche del Paese.
5 marzo – Ore 14.10 – Dall’Iran ancora attacchi al Qatar
Il Ministero della Difesa del Qatar ha riferito che il Paese è stato colpito da un attacco missilistico attribuito all’Iran. I sistemi di difesa aerea stanno intercettando i missili sopra la capitale Doha: diverse esplosioni degli intercettori sono state udite in città e colonne di fumo sono state viste nel cielo. Testimonianze raccolte dall’AFP parlano di nuovi boati. In precedenza le autorità avevano invitato i residenti ad allontanarsi dalle aree vicine all’ambasciata degli Stati Uniti per precauzione.
5 marzo – Ore 11.20 – In corso l’informativa Tajani e Crosetto in Parlamento
5 marzo – Ore 11.15 – Il bilancio dei morti aggiornato
Entrati nel sesto giorno di guerra, un bilancio aggiornato delle vittime. Probabilmente, come successo negli scorsi giorni, i prossimi resoconti ufficiale arriveranno nel pomeriggio.
- Iran: 1045 morti
- Libano: 77 morti.
- Iraq: 13 morti.
- Israele: 10 morti.
- USA. 6 morti.
- Siria: 4 morti.
- Kuwait: 3 morti.
- Emirati Arabi Uniti: 3 morti.
- Bahrein: 1 morto.
- Oman: 1 morto.
5 marzo – Ore 10 – Anche l’Azerbaijan sostiene di essere stato colpito
Anche l’Azerbaijan sostiene di essere stato colpito da droni iraniani. Il ministero degli Esteri di Baku ha affermato che un drone iraniani si sarebbe schiantato contro il terminal dell’aeroporto della Repubblica Autonoma di Nakhchivan, mentre un altro sarebbe caduto nei pressi di un edificio scolastico nel villaggio di Shakarabad, ferendo due civili. «Questo attacco contro il territorio della Repubblica dell’Azerbaigian costituisce una violazione delle norme e dei principi del diritto internazionale e contribuisce ad aumentare le tensioni nella regione. Chiediamo alla Repubblica Islamica dell’Iran di fornire, nel più breve tempo possibile, una spiegazione chiara del caso, di condurre un’indagine appropriata e di adottare le misure urgenti necessarie per garantire che tali attacchi non si ripetano in futuro. La parte azera si riserva il diritto di adottare misure di risposta appropriate».
L’Iran non ha ancora rilasciato comunicati a riguardo.
5 marzo – Ore 9.30 – Meloni: l’Italia aiuterà la difesa aerea dei Paesi del Golfo
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato l’intenzione dell’Italia di inviare aiuti ai Paesi del Golfo assieme ad altri Paesi europei: «L’Italia, come Regno Unito, Francia e Germania, intende inviare aiuti ai Paesi del Golfo. Parliamo chiaramente di difesa aerea, non solo perché sono nazioni amiche ma perché in quell’area ci sono decine di migliaia di italiani, e circa duemila militari italiani che dobbiamo proteggere. E il Golfo è vitale per l’approvvigionamento energetico dell’Italia e dell’Europa».
5 marzo – Ore 8 – I principali fatti della notte
Tra dichiarazioni ed attacchi reciproci la guerra in Asia Occidentale è continuata tutta la notte. Ecco i fatti più rilevanti delle ultime ore:
- Dopo ore dall’annuncio della Turchia, che ha dichiarato di avere intercettato un missile iraniano diretto nel proprio territorio, l’esercito di Teheran ha dichiarato di non avere preso di mira la Turchia, ribadendo la propria vicinanza ad Ankara.
- Negli USA, intanto, il Senato ha bloccato una risoluzione per frenare la campagna militare contro l’Iran, votando 52 a 47 contro la mozione.
- L’esercito iraniano ha annunciato di avere attaccato i gruppi curdi nel Kurdistan iracheno, a Sulaymaniyya. Nello stesso Iraq, le milizie vicine alla Repubblica Islamica hanno attaccato la base statunitense presso l’aeroporto di Erbil e annunciato che avrebbero attaccato tutti gli obiettivi europei in Iraq dei Paesi che decideranno di sostenere USA e Israele nella guerra.
- L’Iran ha attaccato diffusamente diversi Paesi. Le forze armate hanno annunciato il lancio di droni a Kiryat Shmona, nell’area settentrionale di Israele; sempre in Israele, presa di mira anche Nablus. Attacchi anche in Bahrein, Kuwait, Giordania, e Qatar; proprio in Qatar, a Doha, sarebbero stati evacuati gli edifici attorno all’ambasciata statunitense.
- Anche la milizia libanese di Hezbollah ha continuato i propri bombardamenti, prendendo di mira Tel Aviv e il nord di Israele; le forze di terra di Hezbollah avrebbero inoltre continuato i propri scontri con le IDF sul confine meridionale, facendole battere in ritirata nei pressi di Khiyam, nel Governatorato di Nabatiye. Ieri in tarda serata, il Segretario di Hezbollah Naim Qassem ha rilasciato una comunicazione in cui sostiene che il gruppo avrebbe avuto troppa pazienza, provando a rispettare i termini del cessate il fuoco di novembre e le indicazioni delle nuove autorità libanesi senza che tuttavia Israele facesse lo stesso; ha affermato che gli obiettivi israeliani sarebbero quelli di espandere il proprio territorio nell’ottica della costituzione della Grande Israele, e che per tale motivo Hezbollah continuerà a combattere in quella che ha definito una «guerra per la sopravvivenza».
- Israele e gli USA hanno portato avanti le proprie operazioni, tanto in Iran, quanto in Libano. In Iran l’esercito israeliano sostiene di avere attaccato e distrutto una piattaforma di missili balistici armata e pronta al lancio nella regione di Qom; bombardamenti di Tel Aviv si sono registrati anche in altre aree del Paese, a partire dalla capitale Teheran. In Libano Israele ha preso di mira la capitale Beirut, nonché diversi obiettivi nell’area meridionale. Le IDF hanno sollecitato i cittadini libanesi a ritirarsi a nord del fiume Litani, sostenendo che i combattimenti andranno avanti.





Sanchez, per fortuna ancora c’è chi ragiona ed ha il coraggio di non farsi inghiottire dalla follia omicida.
Che sia di esempio agli altri capetti/e nostrani ed europei.
Poi il prossimo passo “go home yankees” o se qualcuno non capisce l’inglese in italiano sarebbe “fuori dalle b@lle”.
Ovviamente finché continueranno a mettere al vertice preti invece di Generali, perderanno.
A sentire Kallas, Metsola e Merz, viene da mettersi la mani nei capelli. Tajani no, è un due di coppe…
È banale dire che il rinnovamento passa attraverso gli americani, non si conosce la storia dell’Iran e non si conoscono gli iraniani.
Non esistono colpi di spugna.
Esistono processi di cambiamento lenti e nel lungo periodo.
Per l’IRAN il rinnovamento della classe dirigente è solo un bene, la morte di qualche migliaio di vecchi leaders renderà il paese ancora più forte, a pagare come sempre sarà l’Europa che restando senza petrolio e piena di leaders filo USA con dossier di vizi da capogiro che li rendono burattini, si ridurrà alla totale denatalità.
È difficile pensare che ci sia un uomo più malvagio di Trump.
Quest’uomo e il popolo americano ci stanno portando alla distruzione.
Loro sono il vero problema per la nostra incolumità.
Fanno guerre solo per depredare così come hanno fatto fin dall’inizio della loro storia.
Non hanno storia e non hanno cultura e devastano tutto quello che trovano sulla loro strada.
Stanno mettendo a rischio le nostre vite. Loro e tutti quelli che fanno i servetti e li seguono in questa sciagurata e delirante onnipotenza (politici nostrani e occidentali accondiscendenti) sono i veri nemici della gente comune, quelli che subiranno le vere conseguenze di un conflitto esteso.
Le guerre non si vincono mai perché producono sempre sofferenze e dolore e quindi ne produrranno altre.
Spero che la gente si svegli dal torpore e capisca che questi continui e deliranti attacchi mirati portano in una sola direzione: l’autodistruzione del genere umano.
Non mi aiutano, non aiutano le nostre famiglie e le nostre comunità, ma ci mettono a rischio.
Chi sono I veri nemici?
… ma che teste di c@**o!