Con 207 voti favorevoli, 119 contrari e 4 astenuti, la Camera ha per la prima volta votato la fiducia sul testo del decreto che proroga l’invio delle armi a Kiev. La mossa è stata necessaria per blindare il testo del provvedimento dopo che Futuro Nazionale, il neonato partito del generale Vannacci, aveva proposto tre emendamenti. Come specificato da Crosetto in aula, il voto sulla fiducia sarebbe servito a capire chi è dentro e chi fuori dalla maggioranza di governo. Vannacci ha comunque annunciato che voteranno no al decreto, sul quale si dovrebbe deliberare in serata.



