Non è la prima volta che un presidente argentino promette libertà e prosperità per poi consegnare il Paese agli interessi stranieri. L’anarco-capitalista Javier Milei non fa eccezione: a due anni dal suo insediamento, in Argentina inflazione e povertà esplodono, mentre il Fondo Monetario Internazionale torna a dettare legge. Il neoliberismo è il filo rosso della storia contemporanea argentina. Dalla dittatura di Videla, passando per le privatizzazioni di Menem al debito di Macri, fino a Milei, la logica è sempre la stessa: svendere per sopravvivere, dipendere per restare a galla. «L’unica diff...
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