Dopo giorni di inseguimento, gli Stati Uniti hanno sequestrato la petroliera “Marinera”, battente bandiera russa. La nave è stata intercettata dal Comando Europeo degli Stati Uniti attorno alle 15 di oggi, 7 gennaio, mentre si trovava nell’Atlantico settentrionale. Era inseguita dagli USA da settimane, accusata di trasportare petrolio iraniano e di operare per aggirare le sanzioni statunitensi all’Iran. La nave è stata registrata come russa alla fine di dicembre e sembra che fosse scortata da un sottomarino e da alcune navi della Marina russa, che non avrebbero fatto in tempo a intervenire in suo sostegno. Il Cremlino non ha ancora commentato l’accaduto, ma si tratta della prima volta che gli Stati Uniti sequestrano una nave della Federazione Russa.
La vicenda di Marinera inizia il 21 dicembre 2025, quando la nave si trovava nel Mar dei Caraibi. La nave, originariamente denominata “Bella 1”, era stata intercettata dalla marina statunitense che le aveva chiesto di fermarsi perché sotto mandato di arresto. Bella 1 si trovava in acque venezuelane per effettuare un carico, ed era accusata di operare come imbarcazione “fantasma” per aggirare le sanzioni all’Iran. L’equipaggio della petroliera non ha risposto agli ordini statunitensi, dunque la marina USA ha iniziato a inseguirla. Secondo le ricostruzioni dei media occidentali, la nave era inizialmente apolide, mentre la TASS, l’agenzia di stampa ufficiale russa, riporta che essa batteva bandiera panamense. In ogni caso, l’equipaggio ha chiesto l’aiuto della Russia per evitare il sequestro; il New York Times riporta che l’equipaggio avrebbe inizialmente dipinto ed esposto una bandiera russa per evitare l’abbordaggio; qualche giorno dopo è arrivata la registrazione ufficiale della petroliera presso il ministero dei Trasporti moscovita, con cui è stata ribattezzata “Marinera”.
Oggi gli USA hanno lanciato una nuova operazione di abbordaggio, mobilitando elicotteri, aerei da ricognizione e navi della guardia costiera. Ufficiali statunitensi hanno riportato al NYT che l’equipaggio non ha fatto resistenza e che le navi russe che avrebbero dovuto scortare la petroliera non erano presenti sul posto. Da quanto comunica la dichiarazione congiunta di Dipartimento di Giustizia, Dipartimento di Sicurezza Interna e Dipartimento di Guerra USA, la nave è stata intercettata mentre si trovava nell’Atlantico settentrionale; guardando la sua ultima posizione sul sito di tracciamento Marine Traffic, sembra essa viaggiasse su una rotta tra l’Islanda e il Regno Unito. Nel frattempo, la guardia costiera statunitense ha intercettato un’altra petroliera nei Caraibi, la M/T Sophia, che, secondo le ricostruzioni, batteva «falsamente» bandiera camerunense.





Gia’…le navi e il sommergibile di scorta sono scomparsi, non presenti piu’ sul posto, ignari nonostante tracciamenti satellitari e quant’altro, che la petroliera era a rischio assedio…o qualcosa e’ stato promesso ai russi per l’Ucraina in cambio di questa spacconata trampiana, oppure e’ un’imboscata politico-diplomatica in cui il tycoon ci e’ cascato dentro a piedi uniti…il futuro prossimo ce lo dira’.
Aspettiamo la risposta della Russia, certamente sanno bene dove ci sono soldati USA in Ukraina.
Col vento in poppa, e nel solito silenzio europeo
Credo che il pacificatore ci porti aslla terza