sabato 3 Gennaio 2026

La Corte Penale conferma il mandato di cattura contro Netanyahu

I giudici della Corte Penale Internazionale hanno respinto la richiesta di Israele di ritirare i mandati di arresto contro Netanyahu e il suo ex ministro della Difesa Yoav Gallant; i giudici hanno anche respinto la richiesta israeliana di sospendere l’indagine più ampia della CPI sui crimini nei Territori Palestinesi. Israele sostiene l’assenza di una valida base giurisdizionale per i mandati di arresto, per la quale ha presentato ricorso; per tale motivo, lo Stato ebraico ha chiesto la decadenza dei mandati d’arresto. I giudici hanno stabilito che il ricorso risulta ancora pendente, ma che non per questo i mandati hanno perso la efficacia.

Ultime notizie

Diesel, assicurazioni, autostrade e sigarette: i rincari nella manovra

L’inizio del 2026 porta con sé una serie di aumenti che colpiranno direttamente il bilancio delle famiglie italiane, con...

Con lo spazio sempre più intasato, Starlink abbassa l’orbita dei suoi satelliti

I detriti spaziali rappresentano un problema di lunga data e diventano sempre più critici con la nuova corsa allo...

La Cina sfida il sistema finanziario: lo yuan digitale entra nel mercato globale

La Cina sta incrementando l’uso e lo sviluppo dello yuan digitale (e-CNY) con l’obiettivo di potenziare il commercio e...

Quello che sappiamo sui droni ucraini “sopra casa di Putin”

Dopo il vertice di Mar-a-Lago tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky, il Cremlino ha accusato Kiev di aver tentato,...