Un sistema ordinato, stabile e numerico nascosto in una delle parti più misteriose del nostro DNA, le quali potrebbero potenzialmente diventare la chiave per sviluppare nuovi strumenti fondamentali per lo studio delle malattie genetiche e del cancro: è quanto emerge da un nuovo studio condotto da ricercatori dell’Università Sapienza di Roma, sottoposto a revisione paritaria e pubblicato sulla rivista scientifica Science. Utilizzando tecnologie di sequenziamento di nuova generazione e alcuni particolari algoritmi computazionali, il team ha scoperto che ogni centromero – la porzione centrale dei...
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Ci avviciniamo a grandi passa alla gen della società genica del film Gattaca?
Ogni scoperta scientifica e’utile nella misura in cui si sa inserirla nell’insieme di cui fa parte e con cui interagisce: sperare di risolvere il problema cancro considerandolo unicamente un’ aberrazione genica e’ ormai superato. Bisogna guardare all’epigenetica, al metabolismo energetico mitocondriale, al fatto che se introduco in una cellula normale i mitocondri di una cellula mutata induco anche nella prima un comportamento neoplastico; mentre se introduco il nucleo di una cellula tumorale in una cellula normale quest’ultima non diventa mai neoplastica. Guardare quindi alle scoperte di Otto Von Warburg, Thomas Seifried, rivolgersi al pensiero del prof. Bizzarri e saper integrare, integrare, integrare…
La visione del cancro come genocentrica serve solo a produrre brevetti farmaceutici che si dimostreranno fallimentari…
Le molecole di cui noi umani siamo fatti, sono olistiche, cioè ognuna contiene le informazioni del tutto e quindi difficilmente il cervello umano può davvero comprendere anche solo una minima cellula epiteliale, perché per comprenderla davvero, occorrerebbe comprendere che all’interno di quella minuscola cellula, ci sono anche tutte le istruzioni per costruire il cervello stesso che sta cercando di comprenderla e questo è un bel paradosso.
Pertanto la strada che ci aspetta è che questa strada sarà buttata dalle Intelligenze Artificiali, se l’uomo vorrà davvero migliorare il proprio genoma dovrà presto fidarsi delle intelligenze artificiali, praticamente chiudere gli occhi e fidarsi!
Che poi appena ci fideremo, come qui il correttore ortografico ha confuso questa strada sarà battuta, con questa strada sarà buttata😂, ci fotteranno!
Non vorrei apparire oscurantista ma questa corsa al sequenziamento, adesso dei centromeri, del genoma umano nei suoi minimi dettagli rispecchia in parte la ricerca dell’ ultima particella elementare della fisica materialista contemporanea, che risulta poi essere sempre la penultima. La materia è in definitiva un “agglomerato” ordinato di quanti di energia che, visto che finora Schrödinger ha ragione, si modifica in base all’ interazione con l’ osservatore.