domenica 25 Gennaio 2026

Ungheria, bando alle manifestazioni Lgbtq+ entra in Costituzione

Il Parlamento ungherese ha dato il via libera con un’ampia maggioranza a un emendamento costituzionale che rafforza il divieto della Pride March, introducendo nuove restrizioni contro la comunità Lgbtq+. Il testo, che ha ottenuto il semaforo verde con 140 sì e soltanto 21 parlamentari contrari, fornisce la base costituzionale alla legge approvata il 18 marzo che vieta la marcia annuale del Pride, rafforzando la linea dell’esecutivo contro il riconoscimento delle identità di genere non binarie. Il provvedimento prende di mira anche le persone con doppia o multipla cittadinanza, considerate potenziali «traditori della nazione», che  potranno essere private della cittadinanza ungherese ed espulse dal Paese.

Ultime notizie

Il clamoroso primato in classifica dei CSI, alla faccia di Elton John

Quanti album bisogna vendere per arrivare primi in classifica in Italia nel 2026? La risposta è: sorprendentemente pochi. In...

Italia, i costi del riarmo lievitano ancora: altri 2,3 miliardi per gli scudi anti-missile

Appena una settimana fa, il ministero della Difesa aveva chiesto alle commissioni Difesa e Bilancio delle camere di approvare...

Sorvegliare e punire: il decreto Piantedosi ristruttura gli stadi in vista di Euro 2032

L'ultimo decreto proveniente dal Viminale ha definito i criteri tecnici che gli stadi candidati a ospitare gli Europei di...

Venezuela, il governo cede a Trump: revocata la nazionalizzazione del petrolio

«Le compagnie private domiciliate nella Repubblica Bolivariana del Venezuela potranno sfruttare il petrolio dopo aver firmato i contratti». Con...