venerdì 27 Febbraio 2026

Ungheria, bando alle manifestazioni Lgbtq+ entra in Costituzione

Il Parlamento ungherese ha dato il via libera con un’ampia maggioranza a un emendamento costituzionale che rafforza il divieto della Pride March, introducendo nuove restrizioni contro la comunità Lgbtq+. Il testo, che ha ottenuto il semaforo verde con 140 sì e soltanto 21 parlamentari contrari, fornisce la base costituzionale alla legge approvata il 18 marzo che vieta la marcia annuale del Pride, rafforzando la linea dell’esecutivo contro il riconoscimento delle identità di genere non binarie. Il provvedimento prende di mira anche le persone con doppia o multipla cittadinanza, considerate potenziali «traditori della nazione», che  potranno essere private della cittadinanza ungherese ed espulse dal Paese.

Ultime notizie

Dalle rime ai lacrimogeni: quando il rap racconta il conflitto con lo Stato

Detroit, 1989. Dentro la Joe Louis Arena l’aria è elettrica. Migliaia di ragazzi aspettano che inizi il concerto degli...

Von der Leyen scavalca l’Eurocamera e annuncia l’applicazione provvisoria di UE-Mercosur

«Lo avevo già detto: quando loro saranno pronti, noi saremo pronti. La Commissione procederà all'applicazione provvisoria dell'accordo». Così la...

La sabbia per l’edilizia sta finendo e sta scatenando conflitti e devastazioni ambientali

È la risorsa solida più estratta al mondo, eppure quasi nessuno ne parla. È l’ingrediente fondamentale delle nostre città,...

Negli USA non sta succedendo niente sugli scandali degli Epstein Files

Oltre tre milioni di pagine desecretate il 30 gennaio 2026. Un archivio imponente che avrebbe dovuto segnare una svolta...