domenica 5 Aprile 2026

Ungheria, bando alle manifestazioni Lgbtq+ entra in Costituzione

Il Parlamento ungherese ha dato il via libera con un’ampia maggioranza a un emendamento costituzionale che rafforza il divieto della Pride March, introducendo nuove restrizioni contro la comunità Lgbtq+. Il testo, che ha ottenuto il semaforo verde con 140 sì e soltanto 21 parlamentari contrari, fornisce la base costituzionale alla legge approvata il 18 marzo che vieta la marcia annuale del Pride, rafforzando la linea dell’esecutivo contro il riconoscimento delle identità di genere non binarie. Il provvedimento prende di mira anche le persone con doppia o multipla cittadinanza, considerate potenziali «traditori della nazione», che  potranno essere private della cittadinanza ungherese ed espulse dal Paese.

Ultime notizie

Musica per distruggere l’Occidente

Harry Partch era un musicista americano dei primi del Novecento che cercava di farsi strada come compositore, in un...

La guerra in Iran causa la crisi del carburante: limiti alle forniture in 4 aeroporti

Il prossimo 9 aprile il porto di Rotterdam dovrebbe accogliere la nave “Rong Lin Wan”, colosso di 250 metri...

In Italia molti giornalisti che raccontano Gaza stanno subendo querele ed esposti

«Negli ultimi mesi numerosi esposti disciplinari presentati agli Ordini regionali dei Giornalisti si sono trasformati in uno strumento di...

Perché la prossima guerra mondiale potrebbe essere invisibile

La gente non dovrebbe preoccuparsi delle guerre, soprattutto di quella nucleare. Le guerre, infatti, rappresentano solamente gli effetti, non...