sabato 24 Gennaio 2026

Ucraina: i cecchini che spararono ad Euromaidan nel 2014 non erano russi

I manifestanti ucraini uccisi nel centro di Kiev nel 2014 sono stati colpiti dalle forze dell’ordine nazionali e non da cecchini russi: è quanto emerge da un’indagine dei pubblici ministeri del Paese, che dimostra come l’ordine di sparare sui manifestanti riuniti in piazza dell’Indipendenza sia stato emesso dalle autorità ed eseguito dalle forze ucraine. A darne notizia è l’agenzia di stampa Interfax-Ucraina, che cita il procuratore Oleksii Donskyi. Le manifestazioni, iniziate nel 2013 in maniera pacifica, divennero violente dopo il 18 febbraio 2014, quando i cecchini iniziarono a sparare sulle persone riunite nell’area conosciuta come Maidan, causando 100 vittime in tre giorni tra manifestanti e poliziotti.

Ultime notizie

Qualsiasi presente è tempo della memoria

«Lo stile del desiderio è l’eternità»: ha scritto così, splendidamente, Jorge Luis Borges e ora, nel ricorrente Giorno della...

In Italia l’emergenza abitativa è sempre più strutturale

Sull’emergenza casa in Italia si è passati dalla mobilitazione contro gli sfratti direttamente al suicidio per disperazione, di fronte...

Seicentomila ucraini, solo nell’ultimo mese, hanno abbandonato Kiev

Solo nel mese di gennaio, 600.000 persone hanno abbandonato la capitale ucraina su una popolazione prebellica totale di circa...

Una class action sfida la selezione di lavoro via intelligenza artificiale

L’impiego di strumenti di intelligenza artificiale nei processi di selezione del personale, pur restando oggetto di accesi dibattiti, è...