domenica 19 Maggio 2024

Covid, uno studio certifica le discriminazioni subite dai non vaccinati

Durante gli anni pandemici, gli individui sottopostisi al vaccino anti-Covid hanno discriminato i non vaccinati: a provarlo è uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Nature, che fa luce sul trattamento riservato a questi ultimi nel corso dell’emergenza sanitaria. Coinvolgendo oltre 15.000 persone appartenenti a 21 paesi, il lavoro scientifico ha infatti dimostrato che i soggetti vaccinati hanno messo in campo “atteggiamenti discriminatori nei confronti degli individui non vaccinati” praticamente ovunque. Ad eccezione di Ungheria e Romania, infatti, i ricercatori hanno trovato in tutti i paesi analizzati prove a sostegno della discriminazione da parte delle persone vaccinate, che hanno riservato ai non vaccinati un trattamento uguale (o anche peggiore) a quello generalmente dedicato agli immigrati, ai tossicodipendenti ed agli ex detenuti.

Gli atteggiamenti discriminatori – espressi tramite forme come “l’affettività negativa” ed il sostegno alla “rimozione dei diritti politici” – sono inoltre stati attuati in maniera maggiore nei paesi “con norme cooperative più stringenti”, coerentemente con alcune “precedenti ricerche sulla psicologia della cooperazione” secondo cui anche nel campo delle vaccinazioni gli individui reagiscono negativamente contro i cosiddetti “free-riders”, ovverosia coloro che beneficiano dei frutti della cooperazione senza partecipare alla stessa. In tal caso, ciò di cui avrebbero beneficiato i non vaccinati sarebbe stato il “controllo dell’epidemia”, con gli individui vaccinati che avrebbero “contribuito” al suo perseguimento e di conseguenza reagito tramite “atteggiamenti discriminatori nei confronti dei percepiti free-riders (ovvero gli individui non vaccinati)”.

Eppure, la decisione di non vaccinarsi può basarsi su diverse motivazioni, non riconducibili alla semplice volontà di non cooperare. In tal senso, nello studio viene menzionata “una recente revisione” relativa ai “paesi ad alto reddito”, dalla quale è emerso che “anche se gli stereotipi negativi sono statisticamente veri, è improbabile che catturino adeguatamente le motivazioni complete di ogni individuo”. Una persona non vaccinata, infatti, può rifiutarsi di sottoporsi alla vaccinazione per svariate ragioni: ad esempio, il non vaccinato potrebbe avere determinate “condizioni mediche”, una “immunità da precedenti infezioni”, “esperienze passate negative con le autorità sanitarie” o “considerazioni etiche sull’equità dei vaccini”.

L’odio nei confronti dei non vaccinati, dunque, sarebbe in tali casi ingiustificato, anche se in realtà lo sarebbe pur non tenendo conto di quanto appena detto. Infatti, mentre gli individui vaccinati hanno generalmente discriminato i non vaccinati, pare che questi ultimi non si siano comportati allo stesso modo. In tal senso, nello studio si legge che non vi sono prove secondo cui gli individui non vaccinati si sarebbero rifatti ad atteggiamenti discriminatori nei confronti delle persone vaccinate, e solo in Germania e negli Stati Uniti vi sarebbe una sorta di astio. In questi due paesi, infatti, è stata riscontrata “una certa antipatia nei confronti degli individui vaccinati”, anche se comunque non sono emerse “prove statistiche a favore di stereotipi negativi o atteggiamenti di esclusione” da parte dei non vaccinati.

Un dettaglio importante, soprattutto se si considera che gli atteggiamenti discriminatori da parte dei vaccinati sono risultati “culturalmente diffusi”, essendo i 21 paesi inclusi nello studio situati in tutti i continenti abitati. È proprio per questo, dunque, che non si può non porre la lente di ingrandimento sui politici: “alcuni di essi hanno giustificato politiche severe contro i non vaccinati usando una retorica altamente moralistica”, e la stessa potrebbe aver giocato un ruolo chiave nel fenomeno discriminatorio. “Sebbene la comunicazione moralistica delle responsabilità collettive possa essere una strategia efficace per aumentare le vaccinazioni, essa può avere conseguenze negative non intenzionali suscitando pregiudizi”, si legge infatti nello studio. Un problema, quest’ultimo, non da poco: basterà ricordare che in tal modo le società potrebbero uscire dalla pandemia “più divise” di quanto erano, e dunque non a caso nello studio viene sottolineato che i risultati emersi “offrono anche una lezione per le altre sfide globali”. In tal senso, “poiché la condanna morale viene spesso spontaneamente attivata tra il pubblico durante una crisi”, le autorità ed i politici dovrebbero placare le “animosità sociali” anziché alimentarle: la speranza, dunque, è che la pandemia funga da lezione, essendosi rivelato potenzialmente dannoso l’atteggiamento istituzionale adottato in questi anni.

[di Raffaele De Luca]

L'Indipendente non riceve alcun contributo pubblico né ospita alcuna pubblicità, quindi si sostiene esclusivamente grazie agli abbonati e alle donazioni dei lettori. Non abbiamo né vogliamo avere alcun legame con grandi aziende, multinazionali e partiti politici. E sarà sempre così perché questa è l’unica possibilità, secondo noi, per fare giornalismo libero e imparziale. Un’informazione – finalmente – senza padroni.

Ti è piaciuto questo articolo? Pensi sia importante che notizie e informazioni come queste vengano pubblicate e lette da sempre più persone? Sostieni il nostro lavoro con una donazione. Grazie.

Articoli correlati

34 Commenti

  1. Non mi sono vaccinato, e per questo ho subito intimidazioni, discriminazioni e soprusi di ogni genere… Non mi sono nemmeno mai ammalato, quindi sono stato sospeso dal lavoro e lasciato senza stipendio… Sinceramente degli “studi” mi interessa poco, vorrei solo potermi rivalere contro chi ha cercato di distruggermi. Ho provato a denunciare ma finirà tutto in una bolla di sapone perchè l’italia purtroppo è questa, dove criminali e mafiosi vengono assolti, mentre gli onesti cittadini non avranno mai giustizia solo perchè non hanno abbastanza soldi per permettersi avvocati costosi.

  2. Io invece mi sono vaccinata, fatte due dosi, il giorno prima della terza, mi sono ammalata di Covid. L’ho curato come un’influenza: antifiammatori e niente tachipirina perché la febbre non è andata oltre il 37.5. Per riavere il green pass il delirio. Ero l’unica vaccinata in famiglia e ho contagiato marito e figlio, loro senza sintomi, solo positivi. Alla faccia del “non ti vaccini, fai ammalare e fai morire”. Io ho contagiato due non vaccinati e non viceversa. Non ho mai discriminato nessuno, nè vaccinati né non vaccinati. Mi sono sottoposta a vaccino a maggio 2021 quando del green pass neppure si parlava, dubito che altrimenti lo avrei fatto.
    Ecco, quello che rimprovero a tutti i sostenitori del gree pass è proprio quello di non voler ammettere che si è fatto macelleria sociale di diritti fondamenti, in nome di una Scienza, sbandierata come un Dio Onnipotente, che si è dimostrata falsa e bugiarda. Se non si fa questa analisi critica, si ripeterà ancora e ancora quanto è successo.

    • “La Scienza descrive e non prescrive”. La decisione di rendere obbligatorio un farmaco è sempre e soltanto umana. O in Spagna dove NON ESISTE alcun obbligo vaccinale sono antiscientifici? Se abbiamo la stessa patologia e il medico ci prescrive lo stesso farmaco ma io non lo prendo sono forse antiscientifico? Magari voglio prima vedere se la malattia mi passa da sola,posto che cmq abbiamo un sistema immunitario. Gli stati che non hanno centrali nucleari seono forse antiscientifici? Ho sempre pensato che la scelta sul proprio corpo debba essere LIBERA, senza nè obblighi nè ricatti.

    • Articoli così con relative condivisione di esperienze e commenti personali andrebbero divulgati sui ogni mezzo di informazione. Allora sì che una manipolazione / coercizione di massa di tali proporzioni non accadrà MAI PIÙ.
      Brava e grazie per il tuo contributo!

    • Per una persona intelligente e dotata di senso critico, come evidentemente tu sei, Claudia, ve ne sono milioni (letteralmente) che non ammetterebbero mai di essere stati ingannati da un sistema di potere e controllo che ha colpevolmente e volontariamente spinto la maggior parte della popolazione a seguire indicazioni false ed insensate, attuando forme di pressione e prevaricazione inaccettabili in un paese cosiddetto civile.
      Quindi, purtroppo, se coloro che guidano il mondo lo riterranno necessario ed utile ai propri scopi, quali essi siano, succederà ancora. E potrebbe anche essere peggio, con il placet della maggioranza della gente.
      Grazie per aver condiviso pubblicamente la tua esperienza.

  3. è chiarissimo che ne siamo usciti (usciti davvero?) divisi ma è altrettanto chiaro che questa cosa facesse parte della strategia;
    già siamo un popolo profondamente diviso, vuoi anche per la storia stessa, questa ‘pandemia’ e tutto il baraccone messo in scena dai nostri politici ha estremizzato divisioni che c’erano già; solo che questa volta ci hanno divisi anche nella cerchia più stretta della famiglia e degli amici.
    E’ stata dura e ne paghiamo ancora il prezzo ma forse un lato positivo c’è perchè a molta gente, me compresa, ha aperto gli occhi e fatto capire molte cose che già accadevano ma non le intuivamo;
    io personalmente poi ho conosciuto persone nuove e migliori di molte che avevo intorno; forse è vero che tutte le cose accadono per qualche motivo.
    Solo una cosa vorrei sottolineare : non pensiamo sia finita perchè non lo è affatto.

    • Neanche io mi sono vaccinata e anche io fatico a dimenticare le ferite inferte alla mia psiche. Ma non me la prendo più con i vaccinati perché, come spiega lo studio, sono stati vittime di un fenomeno che si ripete nella storia, che induce le masse, quando sono sotto pressione psicologica, a discriminare alcune categorie. Lo dimostra anche la totale rimozione che ha seguito la persecuzione. Nessuno ammette facilmente di essere stato manovrato. Quello che, invece, mi stupisce e’di non aver letto alcun articolo che spieghi come il virus si sia attenuato e non sia più così non pericoloso, visto che il vaccino non ha effetti permanenti.

  4. Grazie R.D.L.
    Articolo estremamente importante almeno nel titolo, ma “all’acqua di rose”…(se mi perdonate la metafora)
    Sembra una ricerca, uno studio, fatto …perché non si poteva non fare….Una gentile tiritera di eufemismi che non si capisce se sono espressi dallo studio o se i risultati dello studio sono stati annacquati dall’articolo. (andrebbe chiarito)
    E’ assolutamente corretto non infierire sulle greggi di pecoroni guidate da medici prezzolati dalle big-pharma e politici al soldo della finanza…ma a tutta questa “gentilezza” c’è anche un limite.
    La domanda è: chi si sarebbe fatto vaccinare se avesse letto che cosa gli facevano firmare?
    I politici gentilmente descritti: “alcuni di essi hanno giustificato politiche severe contro i non vaccinati usando una retorica altamente moralistica”
    erano guidati da uno che ha detto:
    «L’appello a non vaccinarsi è appello a morire, sostanzialmente, non ti vaccini, ti ammali e muori, non ti vaccini e contagi e fai morire…».
    Come tutti sappiamo, lo ha detto mario draghi, replicando ad un giornalista, il 22 Luglio 2021.
    Quanto detto non è espressione di moralismo, è colpevolmente FALSO.

    • MAMMA MIA, non ricordarmi quelle frasi che… sbarello!!!
      Frasi peraltro ridette, che ricordo io, dai vari Pregliasco, Galli (in maniera più morbida), Gruber …
      E c’è ancora gente che va in giro con la mascherina e pure all’aperto! E gente che crede che sia grazie ai “vaccini”… anche lì mi trattengo, meditando su quanto ancora io sia lontano dal: «beati i miti, perché erediteranno la terra». Mitezza = Fortezza interiore, sia chiaro, non certo debolezza di spirito.
      Comunque, concordo in pieno su tutto quanto hai detto!
      Grande!

  5. Probabilmente apparirò noioso…In parte anche per il grave conflitto familiare insorto ( tre vaccinati contro uno, io) quando l’Ordine a dicembre 2021 mi ha intimato di vaccinarmi, pena la sospensione, con grande rammarico, rabbia e in parte paura mi sono sottoposto a questo estremo atto di violenza personale. Immediatamente dopo la seconda iniezione ho sofferto di tachicardia ed ipertensione per circa una settimana. Tre settimane dopo la seconda iniezione, a fine gennaio 2022 mi sono preso il COVID, documentato dal tampone rapido ma in particolare dallo screening sierologico a cui mi sono sottoposto volontariamente a pagamento fin dal settembre 2021. Ho sofferto in seguito di sintomatologia dolorosa di tipo neuropatico prevalentemente a carico della gamba sx per oltre 10 mesi. Durante la primavera 2022 ho detto a mia moglie ed ai mie figli che avrei negato nel modo più assoluto la dose booster, costasse quel che costasse. In agosto mi è giunta la comunicazione da parte dell’ azienda sanitaria di “subire” la terza dose. Ho risposto che ero immunizzato per aver contratto la malattia, documentata dalla presenza di anticorpi N (nucleocapside)e non solo contro la proteina spike (indotti dal vaccino). La risposta è stata che in Italia (al contrario di Austria e Germania) questo referto non era valido ai fini della dose booster… Ho scritto al mio Ordine di appartenenza documentando il tutto e poi e’ arrivato l’autunno… Ora sto meditando sulla paura, violenza ed ignoranza della stragrande maggioranza delle persone che sono corse a farsi vaccinare e capisco che non sarò mai (più) come loro. E di ciò vado fiero.

    • Grandissima solidarietà e comprensione.
      Io sono stato più fortunato perché non ho avuto problemi a NON vaccinarmi. Ma ho lo stesso vissuto grosse frizioni in famiglia. E forti stress personali. E so che non sarà più come prima, anche con altre persone. Purtroppo il DIVIDI et IMPERA ha colpito tanto e ovunque.
      La società dei “dormienti” sarà sempre più spinta dall’ élite mondiale che governa appunto attraverso la paura, l’ignoranza e la manipolazione ad espellere ed emarginare “gli audaci dissidenti”. Ma, in questi ultimi anni ho scoperto altre realtà di collaborazione e sostegno (anche economico) che cercano di unire le “Coscienze Native”, come le chiamo a volte, per creare sempre più una rete di autonomia, benessere e resilienza.
      Nel Male, si nasconde sempre un’ottima opportunità di crescita e di Nuovo Bene.
      Fiero e Potente (come diceva un tale…)!

    • Come non capirti!!
      Fin da subito (marzo 2021) l’idea di farmi iniettare la proteina spike o peggio ancora un’istruzione genetica per farla produrre ai mitocondri delle mie cellule (operazione a cui non sono naturalmente predisposti), sapendo che la stessa è corresponsabile quanto il virus stesso dei potenziali danni indotti dalla malattia, il tutto per cercare di proteggermi da un rischio di morte certificato dalle (discutibili) statistiche ufficiali dello 0,6% per la mia fascia d’età, non essendo particolarmente “fragile”, ho deciso di non correre a vaccinarmi.
      Quella che è stata quindi una scelta “razionale” in una prima fase, anche se controcorrente, è diventata “resistenza” osservando come fosse in atto una manipolazione di massa, anche e soprattutto perché in pochi mesi è risultato evidente che i proclami (reiterati anche in TV dal “Migliore” in modo plateale e penoso) sulla presunta immunità offerta dai vaccini si rivelarono ben presto privi di fondamento.
      E’ stato difficile tenere la barra al centro: in casa, al lavoro (anche se molto meno che per altre categorie), con gli amici ed anche i perfetti sconosciuti… tristissimi i momenti in cui ci si trovava in coda per fare un tampone per poter entrare in ufficio, mentre alcuni (pochi ad onor del vero) fra i vaccinati, liberi di muoversi ma altrettanto potenzialmente pericolosi per gli altri, schernivano noi reietti del tampone.
      Poi (aprile 2022) venne il momento di dover prendere ferie forzate per aver esaurito le giornate di smartworking ed al contempo non poter entrare in ufficio, in quanto ultra50enne non vaccinato: quella vacanza a Sharm (paradossale poter viaggiare, ma non poter entrare in ufficio) è stata la più soddisfacente della mia vita!! 😀
      Novembre 2022: anch’io mi infetto, qualche gg di febbre alta, poi gli strascichi per una leggera polmonite interstiziale, fortunatamente senza effetti permanenti, anche se mi è costata diverse rinunce per alcuni mesi (sono un sub ricreativo).
      Ed il ragionevole dubbio che se mi fossi vaccinato forse avrei subito meno l’effetto del virus, parzialmente smentito dal pneumologo stesso, che mi ha descritto strascichi simili in giovani, anche sportivi e plurivaccinati.
      Infine le tua storia, che certifica come proprio una passeggiata questi vaccini non fossero…
      Cosa mai abbiamo vissuto in questi maledetti due anni, sul piano sociale, personale e profondamente umano: qualcosa di fortemente divisivo e traumatizzante, credo solo una guerra possa essere un’esperienza sociale peggiore di questa.
      Un abbraccio e tanta solidarietà.

  6. Un’analisi sull’ovvio… emarginare i vaccinati faceva parte del programma per spingere le persone a vaccinarsi, in modo da non ritrovarsi esclusi dal gregge, soprattutto gli indecisi. È stato un momento veramente molto basso della nostra umanità, e quando a maggio dello scorso anno, hanno cominciato a togliere le varie restrizioni, tutto è magicamente scomparso, come se nulla fosse stato, tutti di nuovo amici, accoglienti ed inclusivi. Ma io non dimentico

  7. Sono un “fragile” ultrasettantenne e ho fatto una sola dose, prima che fosse istituito il green pass, che per l’indignazione mi avrebbe fatto astenere anche da quella sola dose. Prima anche di leggere con più attenzione la scheda tecnica della Pfizer, che a un “fragile” poteva solo far rizzare i capelli in testa. Quando sento uno dei miei amici storici che, dopo la quarta dose e l’antiinfluenzale si è preso il covid e non si interroga minimamente, sono diviso tra la pluriennale amicizia e la discriminazione e il disprezzo.

    • Se è davvero un tuo amico non puoi che perdonargli la scelta e la poca obiettività: la paura di morire (in molti casi insensata), il tam-tam mediatico e la risultante discriminazione sono fattori che hanno frequentemente contribuito alla scelta di vaccinarsi (quando non è intervenuto il sostanziale obbligo per poter lavorare), le persone vanno anche capite, non tutti hanno la forza o le capacità (o anche solo la voglia) di esaminare a fondo la realtà dei fatti.
      Diverso invece l’atteggiamento verso coloro che, complici del sistema, hanno discriminato coloro che hanno “fatto di testa loro” (come il sottoscritto), con questi davvero nessuna pietà.

  8. Io invece NON mi sono vaccinato (e come me altre milioni di persone) per un sempice calcolo delle probabilità di sopravvivenza in caso di malattia. Questa è stata una pandemia DEI FRAGILI che invece è stata fatta diventare PER TUTTI. Prima dei vaccini,nel 2020, nei siti che pubblicavano i dati c’era un “calcolatore di sopravvivenza” e la mia, essendo un soggetto sano, era superiore al 99%. Perchè avrei dovuto prendere un farmaco PREVENTIVO e subirne gli effetti collaterali (che non sono solo quelli letali) avendo una probabilità di morte così bassa? Poi in realtà per I SANI la probabilità è infinitamente più bassa, ci sto scrivendo un libro sull’argomento (supportato da dati ISS). Quindi magari altre milioni di persone che non si sono vaccinate hanno compreso (o col calcolatore o per intuuito considerato l’altissima percentuale di asintomatici) che NON era la peste. Se era la peste mi sarei vaccinato? Di corsa ma NON era la peste!! Per me un farmaco PREVENTIVO (che è diverso da un farmaco CURATIVO lì hai già il problema e devi risolverlo) si assume in base alle PROBABILITA’ che hai 1) di essere contagiato che cambia per ognuno di noim(pensate a un manager e a un pastore disperso sulle Alpi) 2)che PER TE la malattia degeneri in forma grave……p.s. poi il Cobid l’ho avuto a Luglio 20222 menre ero in vacanza in SPAGNA e i sintomi sono durati 48 ore

    • Anche io come voi non mi sono vaccinato basandomi su questi calcoli. La mortalità per Covid sotto i 50 anni era identica a quella di una normale influenza. Quindi perché vaccinarmi con una terapia mai utilizzata prima quando il rischio era così basso? (Nota: la tecnologia a mRNA è stata testata in passato su malati oncologici terminali e non ha mai superato i test di ‘sicurezza’). In questo contesto emergenziale le case farmaceutiche hanno avuto il coltello dalla parte del manico e hanno scelto la soluzione tecnologica (mRNA) più congeniale ai loro interessi. Le soluzioni ‘classiche’ (virus attenuato/inattivato) non erano di loro interesse e non le hanno nemmeno prese in considerazione. Non nego che in futuro questa tecnologia potrebbe rivelarsi una nuova arma per la medicina ma oggi, senza dubbio, è un prodotto immaturo, costruito sulla fretta e sul profitto che non sono le colonne portanti dello sviluppo scientifico. Poi è arrivato il Green Pass e su quel pseudo-vaccino c’ho messo una croce sopra…

Iscriviti a The Week
la nostra newsletter settimanale gratuita

Guarda una versione di "The Week" prima di iscriverti e valuta se può interessarti ricevere settimanalmente la nostra newsletter

Ultimi

Articoli nella stessa categoria

Grazie per aver già letto

10 dei nostri articoli questo mese.

Chiudendo questo pop up potrai continuare la lettura.
Sappi però che abbiamo bisogno di te,
per continuare a fare un giornalismo libero e imparziale.

Clicca qui e  scopri i nostri piani di abbonamento e supporta
Un’informazione – finalmente – senza padroni.

ABBONATI / SOSTIENI