giovedì 1 Dicembre 2022

Elon Musk presenta “Optimus”, il robot umanoide a basso costo

In occasione del recente AI Day di Tesla, il CEO Elon Musk ha avuto modo di mantenere la promessa suggellata poco più di un anno fa, ovvero ha mostrato il suo primo prototipo di robot umanoide, Optimus. Nonostante sia degno di nota il fatto che l’azienda sia riuscita effettivamente a sviluppare ed esibire la macchina in tempi così ristretti, la dimostrazione non è stata in grado di destare l’entusiasmo degli investitori, ma neppure quella di molti degli osservatori seduti in sala. Limitandosi più che altro, come ormai da tradizione muskiana, a provocare un certo rumore sui media. 

La presenza di un forte scetticismo non sorprende, è difatti frutto di diversi anni di stunt commerciali altisonanti in cui Musk ha promesso ben più di quanto potesse effettivamente mantenere. Stando alle parole dell’imprenditore, il sistema di impianti cerebrali prodotto dal suo Neuralink avrebbe dovuto avviare gli esperimenti sugli umani già nel 2021, il furgone elettrico CyberTruck sarebbe dovuto entrare nelle concessionarie entro il 2022 e il Las Vegas Loop si sarebbe dimostrato capace di rivoluzionare il concetto stesso del trasporto pubblico contemporaneo. Nessuna di queste previsioni si è avverata.

Musk ha inoltre abituato pubblico e finanziatori a presentazioni euforiche e brillanti, atteggiamenti quasi del tutto assenti durante l’ultimo AI Day, evento che si è dimostrato al contrario estremamente sobrio, se non addirittura cauto. Dopo la gaffe della rottura del finestrino “ultraresistente” di CyberTruck e la provocazione del finto Optimus danzante, Tesla ha probabilmente preferito abbassare i toni e pretendere dalla propria creatura solamente lo stretto indispensabile. Musk ha in tal senso sornionamente dichiarato di voler mantenere l’estrosità del robot al minimo per evitare che finisse con il cadere a terra.

Il primo strumento a essere esibito al pubblico non era propriamente un modello “Optimus”, era piuttosto un prototipo relativamente rozzo noto come Bumble C. Optimus è arrivato in scena immediatamente dopo, scortato da dei valletti che lo hanno letteralmente trasportato di peso sul palco. Musk ha giustificato il goffo arrivo spiegando che la macchina «non è ancora pronta a camminare» perché «gli manca il cervello», tuttavia l’espediente si è comunque dimostrato utile a comprendere la versatilità di movimento dei 28 attuatori posti nelle giunture dello scheletro metallico.

Per quanto riguarda il progetto Optimus, gli AI Day hanno mostrato in diretta poco più di due animatronic, una carenza di contenuti che è stata parzialmente compensata da dei video in cui Bumble C annaffia le piante e sposta oggetti, nonché da una lunga serie di diapositive tecniche che hanno illustrato informazioni encomiabili, ma che ancora devono raggiungere i traguardi ottenuti dalla concorrenza. Una performance che complessivamente si è dimostrata insufficiente ad appagare gli investitori, i quali osservano con attenzione le mosse di Musk. Sebbene nel terzo trimestre del 2022 Tesla abbia consegnato il numero record di 343.830 veicoli, i risultati sono comunque al di sotto delle previsioni aziendali, inoltre i costi di produzione e di trasporto continuano a salire rapidamente. 

Complice il fatto che sia Ford che General Motors siano in procinto di subentrare prepotentemente nel mercato delle auto elettriche, Tesla sta cercando con una certa fretta di allargarsi nel campo dei robot antropomorfi, settore che secondo a Musk sarà in futuro ben più remunerativo di quello dell’automotive. L’idea dell’azienda è dunque quella di procedere quanto prima con la produzione su larga scala per offrire sul mercato un prodotto dal costo di circa 20.000 dollari, un obiettivo audace che però non si è evidentemente accattivato la fiducia di Wall Street.

[di Walter Ferri]

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