Cile, politica chiede stop a nuovi contratti minerari per estrazione litio

In Cile i politici hanno chiesto di fermare i nuovi contratti per l’estrazione mineraria del litio, del quale il Paese è il secondo produttore al mondo. Si tratta di un minerale fondamentale per la produzione delle batterie delle auto elettriche, in forte incremento sui mercati globali, ma la cui estrazione costituisce un rischio ambientale e sociale. La gestione del litio sarà una delle questioni più spinose da affrontare per il governo del neoeletto Boric, in carica da metà marzo: l’impennata dei prezzi sui mercati globali potrebbe costituire fonte di importanti introiti per il Paese, ma l’estrazione comporta notevoli rischi per l’ecologia della zona e per le comunità indigene.

Ultime notizie

Convegno sul business del riarmo: Confindustria caccia l’inviata de L’Indipendente

Venerdì 11 giugno, nella sede di Confindustria di Reggio Emilia, si è svolta una conferenza che illustrava agli imprenditori...

A Prato è stata sradicata una banca illegale da 100 milioni l’anno al servizio dei clan

Nascosta nei meandri del distretto industriale pratese operava una banca clandestina al servizio dei clan della Sacra corona unita,...

L’Europarlamento ha approvato il contestato accordo sui dazi UE-USA

Il Parlamento europeo ha approvato ieri in via definitiva i regolamenti commerciali raggiunti tra Ue e Stati Uniti lo...

Bastano 13 parole per “avvelenare” le ricerche fatte con l’intelligenze artificiale

Ancora oggi è diffusa l'idea che chatbot e intelligenze artificiali, attingendo a un gigantesco bacino di dati, siano i...