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sabato 25 Settembre 2021

Esclusivo: gli Usa hanno modificato la definizione di vaccino durante l’approvazione di Pfizer

Il Centers for Disease Control and Prevention (CDC), ovvero l’ente governativo statunitense deputato, in base alla legge Usa, al controllo sulla sanità pubblica e a monitorare, insieme alla Food and Drugs Amministration (FDA), la sicurezza dei vaccini, ha modificato la definizione stessa di cos’è un vaccino.

Oggi, accedendo alla pagina relativa sul sito del CDC, è definito vaccino: “Una preparazione che viene usata per stimolare la risposta immunitaria del corpo contro le malattie”.

La definizione di vaccino come appare oggi sul sito del Centers for Disease Control and Prevention (CDC)

Ma accedendo ad una versione precedente della medesima pagina web si può facilmente verificare che la definizione di cosa sia un vaccino è stata modificata. Nella versione che risultava pubblicata il 12 agosto 2021 (e nelle altre precedenti) veniva infatti definito vaccino: “Un prodotto che stimola il sistema immunitario di una persona a produrre immunità a una malattia specifica, proteggendo la persona da quella malattia”.

La definizione di vaccino come appariva sul sito del CDC fino almeno fino al 12 agosto 2021

Una differenza evidentemente non formale, ma sostanziale: se in base alla definizione originaria un vaccino, per essere considerato tale, doveva rivelarsi un preparato in grado di “produrre immunità” (in italiano, secondo la definizione data dal dizionario Garzanti – “una condizione di refrattarietà di un organismo a una malattia infettiva”); passando alla nuova definizione un vaccino diviene più modestamente un preparato in grado di “stimolare” una risposta immunitaria, eliminando il requisito del produrre reale refrattarietà.

Da notare come la modifica della definizione di vaccino da parte dell’ente statunitense sia avvenuta in corrispondenza temporale con l’approvazione definitiva del vaccino anti-Covid 19 prodotto da Pfizer-BioNTech. Nel comunicato ufficiale di approvazione dello stesso, pubblicato dalla Food and Drugs Amministration in data 23 agosto, si legge che il vaccino sarà commercializzato “per la prevenzione della malattia COVID-19”. Un risultato probabilmente in linea con la nuova definizione di vaccino nel frattempo modificata dal CDC, ma che non avrebbe soddisfatto la precedente definizione, secondo la quale avrebbe dovuto produrre “immunità”.

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6 Commenti

  1. Si capisce che chi scrive l’articolo non ha la minima conoscenza della medicina e quindi di immunologia, materia che è parte del corso di studio per ottenere la laurea in Medicina e Chirurgia.
    Lo scopo dell’articolista e’ di indurre sospetti e paure nel lettore ignaro del significato di immunizzazione: le definizioni citate sono infatti sostanzialmente identiche, stimolare la risposta immunitaria del corpo o stimolare il sistema immunitario a produrre immunità è lo stesso concetto.
    È ovvio che la stimolazione non è detto anzi non è mai la stessa nei diversi individui per motivi facilmente intuibili.

  2. La cosa positiva è che il concetto stesso di vaccino (e tutta la narrazione storico-sanitaria legata ad esso) si sta sgretolando.

    La stessa “scienza ufficiale” li sta declassando: da una supposta immunità, ad una sempre più scarsa protezione.
    (Protezione tra l’altro tutta da dimostrare, con studi indipendenti, invece di quelli superficiali, incompleti e faziosi presentati dagli stessi produttori dei vaccini, per la serie “chiedere all’oste se il vino della casa è buono”).

    Ci vorrà ancora qualche anno, forse decennio, ma si arriverà al cambio di paradigma, capendo che i vaccini sono stati la più grande truffa in ambito salute, nella Storia dell’umanità, perpetrata negli ultimi due secoli.

  3. Concordo con marcotglb. Aggiungo che tutto si allinea, un passo alla volta, ad una proposta imposta di vaccinazione continua per aiutare i nostri poveri ed imperfetti corpi a combattere le malattie.
    La vera immunizzazione che stanno proponendo è contro l’intelligenza.

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