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venerdì 24 Settembre 2021

La Commissione Europea si è convinta: presto l’approvazione di 5 terapie anti-Covid

Con la campagna vaccinale ormai in fase avanzata e pur sottolineando che quella dell’immunizzazione di massa rimane la strategia principale, l’Unione europea si appresta ad approvare anche alcune terapie anti Covid. Lo ha reso noto la Commissione europea nella giornata di martedì, che ha annunciato di aver identificato cinque trattamenti promettenti contro il coronavirus. Nello specifico, si tratta di quattro anticorpi monoclonali attualmente in revisione da parte dell’Agenzia europea per i medicinali e di un immuno-soppressore. Quest’ultimo è stato già autorizzato per i pazienti non Covid e potrebbe ricevere il via libera anche per il trattamento del coronavirus. Si tratta di terapie che secondo gli esperti potrebbero essere somministrate anche a casa (e in questo senso esistono già esperienze in Italia), andando finalmente incontro alle evidenze scientifiche che da tempo sottolineano la necessità di permettere le cure domiciliari, fino ad oggi osteggiate.

La selezione di tali farmaci fa parte della strategia dell’Unione europea sulle terapie per il Covid, lanciata a maggio per perseguire l’obiettivo di «integrare la riuscita strategia dell’Ue sui vaccini» con una sulle terapie anti Covid che sostenga lo sviluppo e la disponibilità delle stesse. In tal senso, per incrementare l’accesso ai farmaci, l’Ue ha affermato di voler investire per migliorare la loro produzione. Inoltre, punta a facilitare le partnership tra le aziende farmaceutiche così da affrontare rapidamente possibili colli di bottiglia nella catena di approvvigionamento ed il «primo evento di matchmaking dell’industria» si terrà il 12-13 luglio.

Detto ciò, va ricordato che l’unico farmaco anti Covid finora approvato nell’Ue è il remdesivir, un farmaco antivirale che l’Unione europea ha acquistato con un appalto congiunto poco prima che l’Organizzazione mondiale della sanità si pronunciasse circa la sua inefficacia sui pazienti gravemente malati di Covid. Tuttavia, le terapie adesso selezionate «potrebbero essere presto disponibili per il trattamento dei pazienti in tutta l’Ue», in quanto vi è una elevata possibilità che esse ricevano l’autorizzazione entro ottobre 2021, il che costituisce l’obiettivo fissato dalla Strategia. Inoltre, entro lo stesso mese la Commissione elaborerà un portafoglio composto da almeno 10 potenziali terapie per il Covid.

[di Raffaele De Luca]

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