sabato 12 Giugno 2021

Record di vaccinati e contagi in crescita esponenziale: cosa succede alle Seychelles?

Alle isole Seychelles i casi di Covid sono iniziati a crescere notevolmente nonostante più del 60% della popolazione sia stata vaccinata. Lunedì, infatti, il ministero della Salute del Paese ha segnalato che, mentre il 30 aprile vi erano stati 120 nuovi contagi, la settimana successiva si è verificato un progressivo aumento degli stessi e, il 7 e l’8 maggio, sono stati registrati più di 300 casi al giorno. Inoltre, seppur in questi ultimi 2 giorni si sia verificato un appiattimento del numero di nuovi contagi, il ministero ha affermato che «il tasso di trasmissione rimane alto ed è motivo di preoccupazione» tanto più perché oltre un terzo delle persone risultate positive (il 37%) aveva completato il ciclo di vaccinazione. Le autorità sottolineano che tra coloro che hanno avuto bisogno delle cure ospedaliere l′80% non era stato vaccinato e – almeno ad oggi – nessuno dei pazienti che hanno perso la vita aveva ricevuto entrambe le dosi.

Tuttavia la preoccupazione sta montando: l’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) ha dichiarato che esaminerà il caso. Ad oggi non è chiaro, specifica l’Oms, quale sia il ceppo dominante presso l’arcipelago dell’oceano Indiano, né se si sia sviluppata una nuova variante.

Le Seychelles vantano la più alta percentuale di persone vaccinate al mondo. Tuttavia i risultati della campagna di vaccinazione sono diversi rispetto a ciò che sta avvenendo negli altri Paesi in cui le somministrazioni procedono a gonfie vele: nel Regno Unito e in Israele il numero di casi, di ricoveri e di decessi si è notevolmente ridotto, mentre nelle Seychelles sta avvenendo l’opposto. A tal proposito, ci si chiede se la causa di questa diversa tendenza possa risiedere nei vaccini utilizzati nell’arcipelago: ad oggi, tra le persone che hanno ricevuto entrambe le dosi, il 57% si è sottoposta al vaccino Sinopharm ed il 43% al siero AstraZeneca. Dunque si valuta se la risalita dei contagi possa essere dovuta ad una scarsa efficacia del vaccino cinese. Le autorità cinesi hanno già ammesso la scarsa efficacia di uno dei sieri prodotti (il Sinovac, appena sopra il 50%), ma continuano ad affermare che il vaccino utilizzato alle Seychelles – il Sinopharm – abbia una efficacia tra il 72 e il 79%. Percentuale confermata anche dall’Oms che proprio venerdì scorso lo ha approvato a livello globale.

Insomma per ora si brancola nel buio. L’unica certezza è che alle Seychelles il tasso delle infezioni non era mai stato alto come ora che gran parte della popolazione è stata vaccinata.

[di Raffaele De Luca]

2 Commenti

    • Ho letto anch’io due volte e c’è scritto proprio così … a me risulta che, dopo la campagna massiccia di iniezioni di Pfizer, i ricoveri di giovani e addirittura di donne in gravidanza e i ricoveri in generale in Israele siano purtroppo aumentati in maniera esponenziale. E negli Stati Uniti riguardo ai tamponi per i vaccinati diminuiranno i cicli sotto la soglia dei 28….tutte le conclusioni le lascio a chi leggerà

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