Teheran convoca gli ambasciatori di Gran Bretagna e Norvegia per interferenze nella politica iraniana

L’Iran ha convocato gli ambasciatori di Gran Bretagna e Norvegia per quella che dichiara essere un’interferenza nella politica nazionale e una copertura mediatica ostile sui disordini innescati nel Paese dalla morte della ventiduenne Mahsa Amini, fermata dalla polizia iraniana perché non indossava correttamente il velo. ll presidente Ebrahim Raisi ha affermato che l’Iran ha assicurato la libertà di espressione e ha ordinato un’indagine sulla morte in detenzione di Amini. Ha anche sostenuto che l’ampia copertura mediatica del caso in questione segue “doppi standard”, riferendosi alle morti di cittadini americani provocate dalla polizia statunitense. L’ambasciatore norvegese è stato convocato per spiegare la “posizione interventista” del presidente del parlamento del Paese, che su Twitter ha espresso sostegno ai manifestanti. Dal canto suo, l’ambasciatore del Regno Unito ha dichiarato che avrebbe immediatamente segnalato la questione a Londra.

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