Progressi parziali ma distanze profonde nei colloqui tra Iran e Stati Uniti a Ginevra. Secondo fonti vicine a Washington, gli inviati di Donald Trump, Jared Kushner e Steve Witkoff, hanno posto condizioni rigide: smantellamento dei siti nucleari di Fordow, Natanz e Isfahan e consegna dell’uranio arricchito. Teheran, con il ministro Abbas Araghchi, parla invece di “intesa generale” su diversi punti. L’Oman, mediatore, annuncia nuovi incontri tecnici a Vienna con il coinvolgimento dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica. Ma restano nodi cruciali: l’Iran rifiuta di distruggere gli impianti e chiede la revoca totale delle sanzioni.



