Nuovi sviluppi nel caso Almasri mettono ancora sotto pressione l’Italia. Dopo la riconsegna alla Libia del torturatore e il diniego del Parlamento all’autorizzazione a procedere contro i ministri Carlo Nordio e Matteo Piantedosi e il sottosegretario Alfredo Mantovano, una presunta vittima ha presentato ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo. Assistita dalle avvocate Angela Bitonti e Lucia Galletta, la donna accusa il governo di “diniego di giustizia”, ritenendo sproporzionata e ingiustificata l’immunità ministeriale. L’eventuale procedimento si aggiungerebbe a quello già aperto davanti alla Corte penale internazionale.



