Il Consiglio dell’Unione Europea ha deciso di imporre nuove sanzioni nei confronti di individui ed entità iraniane. Le sanzioni coinvolgono 15 persone e 6 entità «responsabili di gravi violazioni dei diritti umani in Iran, a seguito della violenta repressione delle proteste pacifiche, che ha comportato l’uso della violenza»; tra esse, il ministro degli Interni iraniano, membri del sistema giudiziario del Paese, e ufficiali della polizia. Sanzioni anche a 6 persone e 4 entità legate alla Russia. Le misure includono il congelamento dei beni, il divieto di viaggio verso l’UE e il divieto per le realtà europee di mettere a disposizione fondi o risorse economiche alle persone elencate.
Aggiornamento delle 16:30 del 29 gennaio 2026: L’Alta Rappresentante per gli Affari Esteri UE Kaja Kallas ha annunciato che i ministri dell’Unione hanno deciso di nominare il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica (o pasdaran) una organizzazione terroristica: «I Ministri degli Esteri dell’UE hanno appena compiuto il passo decisivo di designare la Guardia Rivoluzionaria iraniana come organizzazione terroristica. Qualsiasi regime che uccida migliaia di persone al suo interno sta lavorando per la propria rovina», recita il post.



